Prevenire il diabete di tipo 2 si può: 14 novembre giornata mondiale

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Prevenire il diabete di tipo 2 si può: 14 novembre giornata mondiale

Prevenire il diabete di tipo 2 si può: 14 novembre giornata mondiale del diabete

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete (14 novembre) sono stati organizzati da associazioni di persone con diabete, professionisti sanitari e istituzioni oltre 1.200 eventi in 500 città italiane.

Dal 7 al 13 novembre, nelle piazze italiane verranno allestiti gazebo dove sottoporsi a TEST per la  VALUTAZIONE DEL RISCHIO e ricevere materiale informativo sulla prevenzione e corretta gestione della malattia.

Saranno coinvolti anche gli ambulatori di Diabetologia ed i medici di famiglia che, dal 7 al 13 novembre, saranno a disposizione per effettuare SCREENING GRATUITI per individuare i casi “nascosti” e/o di prevenire/ritardare l’insorgenza della malattia con suggerimenti sullo stile di vita (clicca qui per il programma).

 

Cos’è il diabete?

Tutti gli zuccheri semplici e complessi (amidi), che assumiamo con l’alimentazione, sono trasformati nel corso della digestione in glucosio, il quale rappresenta la principale fonte di energia per i muscoli e gli organi.
Il glucosio entra nelle cellule per essere utilizzato come “carburante”. Questo passaggio avviene grazie alla presenza dell’INSULINA, un ormone prodotto dal pancreas. Quando l’insulina è prodotta in quantità non sufficiente dal pancreas oppure le cellule dell’organismo non rispondono alla sua presenza, nel sangue si hanno livelli di glucosio più alti del normale (IPERGLICEMIA) favorendo, così, la comparsa del DIABETE MELLITO di tipo 2.

Il diabete di tipo 2 si manifesta dopo i 40 anni, soprattutto in persone in sovrappeso o obese.È fondamentale ricordare che si tratta di una MALATTIA PREVENIBILE.

Il DIABETE DI TIPO 1, invece, colpisce spesso i BAMBINI fin dalla nascita ed è dovuto a una reazione autoimmunitaria che distrugge le betacellule del pancreas dove viene prodotta l’insulina: può essere considerato la più frequente tra le patologie rare. Si stima che in Italia ne soffrano circa 250mila persone.

Il Diabete di tipo 1, si può solo curare, non è possibile prevenirlo, ma è essenziale accorgersi subito della malattia. Purtroppo i sintomi non sono riconosciuti. I genitori devono prestare attenzione alle abitudini del bambino: se i bambini bevono tanto, fanno tanta pipì e sono stanchi potrebbero essere diabetici oppure se bagnano il letto di notte anche una volta cresciuti o se a scuola chiedono frequentemente di andare in bagno.

Ricordiamo che i BAMBINI IN SOVRAPPESO/OBESI costituiscono i “diabetici di domani”. Il peso eccessivo costituisce un fattore di rischio da scongiurare con maggiore ATTIVITÀ FISICA E UNA DIETA ADEGUATA.

 

Diffusione della malattia

diabetes_mellitus_world_map-deaths_per_million_persons-who2012Il diabete è una tra le patologie croniche che si sta diffondendo sempre di più tanto che, per il 2025, l’OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) prevede che il numero di persone colpite possa raddoppiare.

Anche in Italia, purtroppo,  la diffusione di questa malattia è notevolmente aumentata, colpendo circa il 4,8% della popolazione italiana, ovvero circa 2,9 milioni persone.

Circa 1 milione avrebbe la patologia ma senza aver mai ricevuto una diagnosi, altri 2,6 milioni hanno difficoltà a mantenere la glicemia nella norma, (l’anticamera allo sviluppo del diabete). Si stima che nel 2030 i malati di Diabete arriveranno a 5 milioni (dati diffusi da Diabete Italia Onlus)

Di seguito una breve presentazione sul Diabete di tipo 2, presentata  a settembre 2016 con la collaborazione di una dottoressa in Scienze Motorie per sottolineare l’importanza di uno stile adeguato per prevenire e curare il Diabete di tipo 2.

Per visualizzare la presentazione sul Diabete-di-tipo-2 clicca qui

 

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