Intolleranze alimentari: cosa sono? Parte 1
Intolleranze alimentari: cosa sono? Parte 1

 

Intolleranze alimentari: cosa sono? Parte 1

Soffri spesso di gonfiore alla pancia, non hai un intestino regolare, hai spesso mal di testa, sei sempre stanco e giù di tono, soffri di dermatite, candida…? Hai provato diversi modi per risolvere questi fastidi ma tutt’ora sono presenti?

Ti sei mai soffermato  a riflettere su com’è la tua alimentazione? E’ ormai noto che una dieta scorretta può portare il nostro corpo a lungo andare a non digerire più certi cibi generando le famose INTOLLERANZE ALIMENTARI. Le problematiche associate alle intolleranze sono le più svariate e non coinvolgono solamente l’intestino (crampi, colite, dissenteria, etc.) ma anche altri distretti e organi.

Ma cosa sono le intolleranze alimentari?

Come mai tutt’a un tratto ho sviluppato queste intolleranze?

Perché si scatenano?

A differenza delle allergie, nelle intolleranze non si ha una risposta specifica e immediata del sistema immunitario (SI) contro una quantità anche esigua di uno specifico corpo estraneo e non si ha la produzione di IgE (gli anticorpi che intervengono in caso di allergie).

L’intolleranza ha un percorso molto più lungo (varia da individuo a individuo), spesso asintomatica, infatti è mediata da anticorpi IgG4 a risposta lenta. Genera uno stato infiammatorio e un’attivazione bassa ma continua del SI, con conseguenze negative per l’organismo. Al raggiungimento di una certa soglia si manifestano i sintomi: mal di testa, gonfiore addominale, colon irritabile, asma, dermatite, infiammazioni articolari, stanchezza cronica, cistiti, afte, etc. Tali sintomi, se non curati, diventano sempre più frequenti, segno di un SI sempre più debole e provato.

L’origine delle intolleranze alimentari è da vedersi a livello intestinale, nel momento in cui si ha l’assorbimento dei nutrienti che verranno trasportati dall’intestino al flusso sanguigno.

L’intestino, oltre che avere funzione digestiva, provvede a:

  • ospitare la flora batterica buona che compete con una batteri patogeni per spazio e nutrienti
  • selezionare solo i micronutrienti  essenziali (aminoacidi, monosaccaridi, etc.) grazie alle cellule della mucosa intestinale, saldamente tenute da legami forti (giunzioni serrate)
  • difendersi da sostanze estranee attraverso una rete difensiva posta sotto la mucosa, detta GALT (Gut Associated Lymphoid Tissue).

Un intestino integro è un intestino sano e svolge perfettamente le sue funzioni.

I problemi sorgono quando la sua integrità viene alterata da fattori esterni.

Cause

Noi mangiamo tutti i giorni, più volte al giorno, da quando siamo nati ad oggi. E’ comprensibile quindi come un regime alimentare non corretto possa avere una forte influenza sulla salute del nostro organismo.

Uno stile di vita errato e un’alimentazione sbilanciata inducono l’alterazione della flora batterica a favore delle specie opportuniste e patogene (come ad es. la candida) che possono attaccare e indebolire le giunzioni tra le cellule intestinali, generando dei varchi ( dall’inglese leaky gut syndrome, Sindrome dell’Intestino Permeabile) attraverso cui passano anche macromolecole e tossine che attivano la risposta infiammatoria del SI contro questi alimenti che risultano così dannosi.

Insieme agli alimenti “killer” della flora batterica, concorrono poi a questa cascata di eventi negativi l’uso/abuso di farmaci (antibiotici, lassativi, antinfiammatori, etc…), additivi chimici, metalli pesanti, pesticidi.

Leaky gut syndrome

Gli alimenti no

In maniera provocatoria ho definito gli alimenti “killer”. A parere mio, non esistono alimenti killer ma ci sono delle categorie di alimenti che, più di altri, hanno un potere pro-infiammatorio, per cui sarebbe meglio consumarli con meno frequenza.  Se però manifesti già dei sintomi, allora ti consiglio di rivedere la tua dieta, magari con uno specialista, e di astenersi per un periodo di tempo controllato da determinati cibi, senza il rischio di incorrere in carenze nutrizionali.

Alimenti no

  • Latte e latticini: le proteine del latte, le caseine, sono di difficile digestione e tendono ad “incollarsi” alle cellule dell’intestino, favoriscono la proliferazione della flora patogena, riducendo la permeabilità intestinale e lasciando passare detriti di proteine indigerite che scatenano il SI che è alla base delle intolleranze alimentari.
  • Anche la carne è un alimento di cui spesso si abusa, anche già dallo svezzamento. La carne ha una lunga digestione e l’intestino non riesce a smaltirla totalmente, specialmente se il consumo è frequente. Questi residui sono un ottimo pasto per la flora microbica putrefattiva che innesca la reazione a catena verso l’intolleranza.
  • Zuccheri e carboidrati raffinati promuovono la crescita della candida che innesca anch’essa i meccanismi lesivi per l’intestino.

 

Spero di esser stata chiara sul significato e sulle possibili complicanze che possono generare le INTOLLERANZE ALIMENTARI sul nostro stato di salute. Non sottovalutare questa problematica è importante.

La prossima settimana ti indicherò le possibili strategie da mettere in pratica per prevenire e attenuare intolleranze agli alimenti…un piccolo anticipo…VARIARE!!!!

 

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28 Settembre 2015: Benvenuto su lamiadieta.bio

Chi sono_Lamiadieta.bio

Caro Lettore,

Benvenuto su lamiadieta.bio!

Ti scrivo perché oggi è una data per me importante e voglio condividerla al solo scopo di essere utile a chi è ancora convinto che le cose siano troppo difficili da cambiare.

Il 22 Settembre 2014 partecipai alla Prova del Cuoco, solo qualche anno prima non l’avrei nemmeno immaginato. Avevo molte paure, ma decisi di fare un passo fuori dall’abitudinario e lanciarmi. Sai perché?

Ero assolutamente convinta che bisognava far vedere che mangiare con gusto all’insegna del benessere è possibile e che sia questa la principale cura per risolvere i problemi di peso, la stanchezza e migliorare la qualità della propria vita.

Ricevetti tantissime mail da parte vostra che mi spronarono a condividere ulteriormente questo con più persone.

 

Nacque così un’idea…

La condivisione delle volte è fondamentale. L’unione è forza e coraggio.

Lunedì 28 Settembre apre così il sito lamiadieta.bio, frutto del lavoro di un anno di più persone, colleghi, tecnici e amici che ringrazio infinitamente e senza i quali questo sito non esisterebbe.

Il sito ti permetterà di avere maggiori vantaggi e benefici per seguire al meglio il tuo Percorso Nutrizionale.

L’energia, i kg in meno, la sensazione di leggerezza e le analisi perfette non devono essere solo un vecchio ricordo ma qualcosa che possiamo noi influenzare e determinare con le nostre scelte!

Ecco alcuni dei servizi principali che troverai:

  • Ogni settimana potrai tenerti aggiornato con curiosità sull’alimentazione, con articoli sulla nutrizione, con ricette semplici ed equilibrate e per i più curiosi anche degli approfondimenti nutrizionali.

lamiadieta.bio ospiterà anche interventi di altri specialisti: medici pediatri, ginecologi, osteopati ma anche personal trainer ed esperti in psicologia

News

  • Potrai effettuare un TEST NUTRIZIONALE per conoscere il tuo profilo e tenere monitorato il tuo IMC (Indice di Massa Corporea)
  • Per te che hai già una vita molto impegnata, un servizio innovativo di Consulenze on-line ti permetterà di risparmiare il tempo per venire nel mio studio
  • Troverai anche il Metodo ielma®, una sintesi di un Programma di consulenza alimentare in 8 settimane che ho sviluppato anche con la collaborazione di colleghi specialisti in vari settori, per permettere a tutte le persone che hanno bisogno di maggiore flessibilità per motivi di tempo o logistici. In base alle informazioni che mi verranno fornite grazie al TEST, ti indicherò COSA fare, COME farlo e IN CHE ORDINE farlo per permettere di raggiungere gli obiettivi di peso e di salute

Metodo ielma_lamiadieta.bio

Caratterialmente non sono una persona troppo disciplinata, non amo le imposizioni e non mi piace sentirmi costretta da regole. Ho voluto sviluppare perciò un sito che potesse aiutare le persone come me in tutto questo ed arricchirlo con delle app pratiche di supporto.

Avrai accesso ad un servizio di Area Personale in cui troverai utili applicazioni:

www.lamiadieta.bio_apps

Tutti i miei clienti che si registreranno, avranno anche i loro Piani Alimentari nella loro pagina personale in modo da avere un portale dedicato sempre a disposizione e monitorabile anche dal cellulare.

 

Come speciale iniziativa per le persone che faranno il TEST online entro il 04 Ottobre 2015, avranno in regalo un voucher di 10€ da utilizzare entro Dicembre 2015.

 

Ho sviluppato lamiadieta.bio perché è vero che è bello condividere le conoscenze, ma sono anche consapevole che da sole non servono a nulla. “Sapere è potere” soltanto se usiamo la conoscenza per agire, per modificare abitudini acquisite. Altrimenti sono semplici nozioni che non servono a cambiare o mantenere i risultati raggiunti.

 

Spero di cuore che www.lamiadieta.bio sia una possibilità in più per farti raggiungere gli obiettivi che tu desideri!

Un caro saluto

Sabrina

 

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Settembre e raffreddori: frutta o integratori?

Settembre e raffreddori: frutta o integratori?

A Settembre tutto riparte: i ragazzi tornano a scuola, le vacanze ormai dimenticate lasciano spazio al lavoro, i buoni propositi con dieta e la palestra dopo gli stravizi dell’estate, etc… E chi di noi non ha mai cominciato questo mese con la fatidica frase “dal primo settembre giuro che…”.

Siamo a fine Settembre e inevitabilmente arrivano anche i primi raffreddori per via dei frequenti sbalzi di temperatura.

Fortunatamente abbiamo dalla nostra parte un esercito di alleati per la prevenzione dei primi malanni.

Si tratta della frutta e della verdura ricca di Vitamina C che Madre Natura ci offre in tutte le stagioni.

Generalmente la Vitamina C viene associata agli agrumi, ma in realtà non sono questi i frutti che ne contengono il maggior quantitativo, bensì i kiwi!

La Vitamina C degli agrumi si concentra più nella scorza (circa 130 mg), mentre è significativamente di meno nel succo spremuto: 24-50 mg.

Un kiwi contiene invece 85 mg di vitamina, che di per sé sarebbe sufficiente a coprire la razione raccomandata (la dose consigliata per l’adulto è di 60 mg, 35-50 mg per il bambino); ricorda però di consumarlo subito perché il contatto con l’aria ne diminuisce la disponibilità e a piccole dosi.

Inoltre in uno studio è stato evidenziato che i kiwi  permettono di assorbirne fino a 5 volte di più la Vitamina C rispetto quella contenuta negli integratori industriali.

Sai perché è così importante la Vitamina C?

E’ una vitamina idrosolubile indispensabile a:

  • alla sintesi del collagene, quella proteina che mantiene la pelle elastica e giovane
  • è un importante antiossidante
  • è in grado di rendere il ferro maggiormente assimilabile
  • rafforza il sistema immunitario. Ecco perché ci protegge dai malanni stagionali!

L’industria farmaceutica sponsorizza continuamente gli integratori di Vitamina C (o acido ascorbico) come indispensabili nella prevenzione dell’influenza.

In realtà tali integratori sono spesso inefficaci perché, come per tutti i nutrienti, anche la Vitamina C ha maggiore effetto solo quando affiancata contemporaneamente da una serie di sostanze presenti negli alimenti.

Il meccanismo di assorbimento di questa vitamina è di tipo saturabile:

significa che la percentuale di assorbimento scende al crescere della dose. Fino a 30 mg è del 100%, da 30 a 180 mg scende al 70%. Ciò significa che se ne assumiamo la dose quotidiana (60 mg) tutta in una volta, ne perderemo inevitabilmente più della metà. Più utile è invece prenderne dosi minori in momenti diversi della giornata, cosicché la sua assimilazione sia massima.

L’eccesso di Vitamina C è inutile perché non è assimilato e viene espulso per via renale.

Eccedere di molto il quantitativo consigliato può avere un effetto pro-ossidante, esattamente il contrario di quello auspicato. Pensa dunque se, effettivamente, hai proprio bisogno di un’ integratore di Vitamina C per quest’inverno.

Dove la trovo?

Di seguito ti elenco alcuni degli alimenti che contengono più Vitamina C:

  • I peperoncini: quelli verdi hanno la più alta concentrazione di Vitamina C di qualsiasi altro alimento, 242,5 mg ogni 100 g. Un peperoncino verde ne contiene circa 110 mg. I peperoncini rossi, invece, ne contengono 144 mg ogni 100 g, per cui un unico peperoncino rosso ne contiene 65 mg
  • I peperoni: a seconda del loro colore, i peperoni hanno un contenuto di Vitamina C che va da 184 mg a 132 mg per 100gr. I gialli ne contengono di più, i verdi meno
  • I cavoli: oltre ad essere ricco di calcio, il cavolo crudo fornisce 120 mg di vitamina C ogni 100 g
  • La rucola: anche la buona rucola ci fa fare il carico di Vitamina C con ben 100 mg/100 gr
  • I broccoli e cavolfiore: contengono 89 mg di Vitamina C ogni 100 g. Il cavolfiore crudo, invece, ne contiene 46 mg per ogni tazza
  • La papaya: anche questo frutto esotico ci offre circa 62 mg/100 gr
  • Le arance: 59 mg ogni 100 g e 83 g per frutto di Vitamina C
  • Le fragole: forniscono 59 mg di Vitamina C ogni 100 g.

 

Dunque, fai una buona scorta giornaliera di frutta e verdura che ti aiuta a stare in salute e prevenire numerose malattie!

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