Olio di krill: benessere per le arterie e non solo

Ricordi i documentari che danno in tv sulle balene, uccelli acquatici e pesce azzurro? Ricordi di cosa si nutrono? Di zooplancton, un insieme di piccoli invertebrati marini chiamati comunemente “Krill” (Euphasia superba), presente soprattutto nelle acque fredde e polari.

Da questi piccoli animaletti si ottiene l’olio di Krill – attualmente in commercio – un olio rosso scuro, molto viscoso e con una composizione chimica diversa dal comune olio di pesce.

Nei paesi sviluppati le alterazioni del metabolismo lipidico rappresenta la maggiore causa scatenante le patologie cardiovascolari. Un ruolo molto importante nella prevenzione è svolto dagli ω 3, in particolare dagli acidi grassi EPA e DHA, che troviamo nel comune olio di pesce e nell’olio di Krill.

Caratteristiche dell’olio di krill

L’olio di krill è ricco di ω 3 come EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (docosaesaenoico) sotto forma fosfolipidi e non di trigliceridi come nell’olio di pesce.

La presenza di questi acidi grassi rende le membrane biologiche fluide anche a temperature particolarmente rigide, come quelle polari.

Ma cosa rende l’olio di krill così speciale?
  • Gli ω 3 inducono una diminuzione dei livelli di trigliceridi nel sangue del 25-30%1. Studi hanno evidenziato che l’effetto è dose dipendente, strettamente collegato alla quantità di EPA e DHA2 . Soprattutto il DHA sembra anche aumentare modestamente i livelli di HDL (il colesterolo buono)
  • Gli ω 3 del krill è presente in forma di fosfolipidi, che sono maggiormente assorbibili a livello intestinale. Ciò determina oltre che una più rapida distribuzione di questi grassi, una più facile incorporazione di EPA e DHA nelle membrane cellulare con un effetto più immediato sulla prevenzione dei fattori di rischio cardiovascolari.
  • Inoltre è ricco di vitamina A, E e antiossidanti  che aumentano anche la stabilità dei PUFA ω 3
Effetti benefici

Studi condotti su uomini e donne hanno evidenziato:

  • riduzione della glicemia a digiuno
  • aumento di adiponectina, una citochina con proprietà anticancerogene e antinfiammatorie
  • in persone obese o sovrappeso migliora il profilo lipidico i maniera più efficiente rispetto quelli trattati con olio di pesce
  • modula il metabolismo lipidico epatico: riduce i trigliceridi e colesterolo epatico ed ematico inibendo fortemente la produzione de novo degli acidi grassi. Questo suggerisce la possibile applicazione di quest’olio per la prevenzione e cura di dislipidemie, obesità e steatosi
  • incide anche sulla riduzione della pressione sanguigna.
Controindicazioni
  • Non indicato se si assumono farmaci anticoagulanti
  • Allergie al pesce
  • Probabile alitosi in caso di dosi eccessive

 

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo pure con i tuoi amici sui social e buona lettura!

 

116 Views0