Sono sempre a dieta ma non dimagrisco
Sono sempre a dieta ma non dimagrisco

La cultura e i ritmi di vita attuali non danno molto spazio all’ascolto di noi stessi, dei messaggi che arrivano dal nostro organismo, rendendoci incapaci di distinguere un messaggio di bisogno fisiologico da un messaggio di tipo emozionale.

Il cibo ha così assunto sempre più un significato diverso da quello reale di nutrimento e sempre più quello di mezzo di sfogo per colmare “vuoti”, scaricare tensioni, sfogare emozioni negative.

La fusione del cibo con le emozioni, cioè la fame emotiva, è sempre più diffusa.

Sono sempre a dieta ma non dimagrisco

Spesso chi ha problemi di peso ha già fatto tante diete ed ha, il più delle volte, recuperato il peso perso.

Questo meccanismo di perdita e recupero, definito “Effetto yo-yo”, induce un peggioramento nella capacità di dimagrimento successivo e una sempre maggiore difficoltà nel raggiungimento di un peso ragionevole.

Tale condizione determina  sfiducia verso la possibilità di un dimagrimento, sfiducia nella propria possibilità di farcela, sensi di colpa, sentimenti depressivi.

 

Educazione alimentare e non dietaProgramma di pianificazione dietetica Vettore gratuito

Per tutte le motivazioni dette in precedenza, è necessario affrontare il problema con un approccio integrato. Un percorso di educazione alimentare che ci aiuti a modificare e migliorare le nostre abitudini alimentari, nonché il rapporto col con il nostro corpo e con il cibo, usato troppo spesso come strumento di gratificazione invece che di nutrimento.

L’errata convinzione che per dimagrire bisogna fare grandi rinunce, ammazzarsi di sport e non andare più a cena fuori con gli amici, favorisce il generarsi del comportamento dieta ferrea-abbuffata.

I  risultati ovviamente non sono soddisfacenti sia dal punto di vista fisico che psicologico.

E’ importante comprendere, invece, quanto sia importante nutrire il proprio corpo regolarmente e nel modo più appropriato rispetto alle proprie esigenze. Solo così daremo una reale possibilità al nostro corpo e alla nostra mente di trovare un equilibrio ormonale, tale da favorire la riduzione delle infiammazioni corporee, la riduzione di attacchi di fame e  migliorare il nostro umore (la produzione di serotonina dipende dal nostro modo di alimentarci per circa il 70%).

Il corpo non reagisce bene alla privazione di cibo e più cerchiamo di alimentarci meno, tanto più cercheremo cibo. La forza di volontà è sufficiente solo nel breve periodo ma, alla lunga, l’istinto del corpo prende il sopravvento ed è lì che la fame diventa incontenibile.

Non si tratta di debolezza, di incapacità ad essere rigorosi nel seguire una dieta ma di equilibri che vengono a mancare ogni volta che non forniamo al nostro corpo ciò di cui ha bisogno.

Curare il profilo alimentare è la prima forma preventiva, non solo per il sovrappeso e l’obesità ma soprattutto per patologie legate al peso e alla mal nutrizione.

 

Prendersi cura di sé è una scelta consapevole, senza obblighi, privazioni, né giudizi, è una scelta che cambia la vita.

 

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La top 20 degli alimenti antinfiammatori e antitumorali
La top 20 degli alimenti antinfiammatori e antitumorali

La top 20 degli alimenti antinfiammatori e antitumorali

Quando nel corpo si verifica un’infiammazione acuta, cioè a breve termine, il corpo è rapido nella risposta e il sistema immunitario provvede velocemente ed efficacemente a pruomovere la guarigione.

Le cattive abitudi alimentari o stile di vita scorretto (come il il fumo di sigaretta, consumo di alcool, vita sedentaria, grasso corporeo in accesso, consumo di cibi elaborati), inducono il sistema immunitario a rimanere costantemente attivo, generando un processo infiammatorio di tipo cronico. Un tessuto infiammato, e quindi un ambiente acidificato, è alla base di tutte le malattie, soprattutto quelle tumorali e degenerative.

Alimenti benefici antinfiammatori

Come detto, le infiammazioni favoriscono l’insorgenza di malattie. Per fortuna accorre in nostro aiuto il cibo che, grazie ai suoi nutrienti, riduce l’infiammazione e sostiene il nostro sistema immunitario.

Le analisi per le infiammazioni

La presenza di infiammazioni croniche nel nostro corpo sono individuabili attraverso le analisi del sangue.

I marcatori di infiammazione “MARC” più comuni sono:

  • PCR (proteina C-reattiva)
  • la VES (velocità di eritrosedimentazione)
  • l’aumento dei globuli bianchi
  • la ferritina
  • la viscosità plasmatica
  • il fibrinogeno.

Diete ricche di alimenti antinfiammatori sono associate a valori bassi di PCR.

La top 20 degli alimenti antinfiammatori e antitumorali

Di seguito ti mostro l’elenco dei 20 alimenti dal potere antinfiammatorio , dal maggiore al minore.

Oggi vedremo insieme i primi 5 in classifica per potere antinfiammatorio.

Acidi grassi Omega anti e pro-infiammatori

Omega 3

Gli Omega 3 comprendono il DHA e l’EPA, presenti nei pesci grassi (anguilla, salmone, sardine, sgombro, trota arcobaleno), l’ALA nei vegetali come noci, semim di lino, olio di noce, olio di canola, fagioli di soia e verdure a foglia verde. Si possono assumere anche integratori di omega 3. Leggi l’articolo dedicato agli integratori di pesce qui.

Omega 6

Gli omega -6 nella dieta occidentale sono l’AL (adico linoleico) e AA (acido arachidonico). Studi definiscono questi grassi proinfiammatori perché vengono utilizzati dal nostro corpo nella produzione di mediatori dell’infiammazione.

Nella dieta occidentale consumiamo troppi Omega 6 con un rapporto 1:15, 1:30 di Omega3/Omega 6. Il rapporto ottimale dovrebbe essere 1:4, cioè che per ogni grammo di omega 3 che consumiamo, consumiamo 4 grammi di omega 6.

Correggere questo rapporto potrebbe aiutare il nostro corpo a correggere la risposta alle infiammazioni croniche e a riequilibrare la risposta immunitaria.

Usiamo le erbe aromatiche e le spezie

Un modo semplice e pratico per ridurre l’insorgenza, la proliferazione e l’invasione delle cellule cancerogene è il consumo di alimenti antinfiammatori. Tra i più potenti troviamo le erbe aromatiche e le spezie come l’aglio, lo zenzero, la curcuma, lo zafferano. Senza dimenticare che il loro utilizzo aiuta a ridurre l’uso del sale.

Aglio

L’aglio è ricco di Allina e altri composti organosolforati con potenti proprietà antitumorali e antibatteriche e antivirali. Quando schiacciamo o affettiamo l’aglio le pareti rilasciano un enzima, allinasi, che trasforma l’allina in allicina. La stessa cosa che avviene nelle crucifere. Dopo averlo schiacciato o tritato, bisogna attendere circa dieci minuti per permettere agli enzimi dell’aglio di massimizzare l’attivazione dei principi attivi e il potere antitumorale.

Zenzero

Lo zenzero oramai è un alimento comune anche in occidente. E’ la terza spezia dell’elenco per potere antinfiammatorio. Si trova fresco o essiccato e possiamo coltivarlo in casa. Si può usare crudo per infusi, nelle insalate, negli estratti. Spesso utilizzato come antiemetico.

Curcuma

La curcumina contenuta nella curcuma è un potente antinfiammatorio, antitumorale, impedisce la proliferazione delle cellule tumorali, inibisce la formazione di cellule ematiche da parte del cancro e migliora la risposta immunitaria. La curcuma è una radice gialla/arancione, appartiene alla famiglia dello zenzero e rientra tra gli ingredienti del curry.

La curcuma che contiene più principio attivo è quella gialla ed è utile consumarla un po’ di pepe nero. La piperina del pepe nero ne aumenta la ssorbimento.

Tè verde

Noto da secoli, soprattutto nei paesi orientali, il tè verde è un potente antiossidante che limita la formazione di nuovi vasi sanguigni della massa tumorale. La sua azione è dovuta alle catechine, della famiglia dei polifenoli. Sarebbe utile bere 3 tazze al giorno di tè verde giapponese.

Zafferano

Circa quattromila anni fa questa spezia veniva studiata per le sue prorpietà terapeutiche. Numerose le prove che dimostrano la capacità dello zafferano di ostacolare la vita delle cellule maligne.

 

Se non sei abituato ad utilizzare queste spezie, questo è il momento giusto per farlo. Divertiti a sperimentare nuovi profumi e sapori. Aiuta il tuo corpo a mantenersi sano attraverso il cibo, sia in presenza che in assenza di malattia.

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Mal di pancia, Gonfiore e Diverticoli: la soluzione è nelle Fibre
Mal di pancia, Gonfiore e Diverticoli: la soluzione è nelle Fibre

Mal di pancia, Gonfiore e Diverticoli: la soluzione è nelle Fibre

Oggi ti parlo di un problema intestinale abbastanza comune, tipico dei paesi occidentali, la diverticolosi, cioè la presenza di diverticoli nel colon, la cui patogenesi prevede fattori alimentari e comportamentali, oltre che ereditari e genetici.

I diverticoli sono estroflessioni della parete intestinale, come dei bottoncini ai lati del colon, punti molto delicati e soggetti ad infiammazione.

Molto spesso i diverticoli sono asintomatici per cui conviviamo con essi senza mai accorgecene. Altre volte, invece, possono infiammarsi, generando sintomi anche gravi, dovuti al ristagno di materiale fecale al loro interno e successiva contaminazione batterica.

Quali i sintomi più comuni?

Generalmente il paziente afferma di essere “abbastanza regolare” ma, ad una indagine più approfondita emerge che un’alternanza di più evacuazioni al giorno, con feci molli o poco formate, a più giorni senza evacuare, meteorismo.Spesso avverte un fastidio, più che un dolore, al fianco sinistro e nella parte bassa dell’addome. La sua circonferenza addominale risulta sopra la norma, con un addome teso, come se fosse pieno d’aria, e dolorante alla palpazione.

Diverticolosi o sindrome del colon irritabile?

I sintomi della diverticolosi spesso si confondono con la sindrome del colon irritabile e viceversa. Per la diagnosi è necessario un accertamento diagnostico, con mezzi strumentali, da un Gastroenterologo.

Come mai si formano i diverticoli?Diverticolosi dell'intestino crasso - Disturbi digestivi - Manuale ...

Nella maggior parte dei casi è lo stile alimentare e di vita che favorisce questo fenomeno, a volte può essere indotto anche dall’assunzione di farmaci che alterano il transito intestinale.

La malattia diverticolare è comune nei paesi industrializzati, in particolare in quei paesi dove vigono diete a basso apporto di fibra. La malattia è rara in Asia e in Africa, dove la maggior parte delle persone assumono diete ad alto apporto di fibra.

Una tra le cause più importanti della diverticolosi è la stitichezza: le feci dure e grumose e gli sforzi per defecare, possono causare aumento della pressione nel colon, soprattutto nei tratti più stretti del colon sigmoideo. Questa tensione sulle pareti interne del viscere è quella che può causare il cedimento delle stesse attraverso punti deboli di minor resistenza. Si vengono a formare quelle tasche che sono i diverticoli.

Come mai si infiammano?

E’ molto probabile che la prolungata costipazione tenda a riempire anche le sacche diverticolari di feci. Tale deposito aumenta la carica batterica che provoca l’infezione. Una condizione da non prendere sotto gamba perchè, col tempo e se non curati, potrebbero perforarsi, provocando una peritonite.

In che modo la dieta può aiutare?

Il tipo di alimentazione da scegliere dipende dalla situazione in cui ci troviamo.

Se sono in diverticolosi, asintomatica, o ad un livello di lieve diverticolite, allora è necessario modificare la nostra alimentazione per migliorare il transito intestinale e ridurre l’infiammazione.

Le modifiche vanno fatte gradualmente, altrimenti rischiamo di avere un effetto opposto a quello desiderato.

Le fibre

Le fibre sono la parola chiave alla soluzione del problema ma bisogna saperle dosare.

  1. Comincia ad introdurre una porzione al giorno di fibre insolubili (crusca) presenti nei prodotti integrali come pane, pasta, cereali (riso, farro, orzo, etc.).
  2. Introduci almeno due porzioni al giorno di fibre solubili derivanti dalle verdure crude. Meglio cominciare il pasto con la verdura cruda.
  3. Introduci massimo due porzioni al giorno di fibre solubili derivanti dalla frutta, meglio con la buccia.
  4. Inserisci un paio di porzioni a settimana di legumi al posto della carne o dei latticini.
  5. Anche la frutta secca a guscio può aiutare (mandorle, noci, nocciole, pistacchi non salati) per la presenza di fibre e grassi buoni.
  6. Grassi buoni di origine vegetale: olio extravergine di oliva crudo, olio di canapa, avocado, frutta secca a guscio, semi di girasole, zucca. I semi di chia, papavero, sesamo, semi di lino e tutti i semi difficilmente masticabili, vanno consumati solo se tritati in polvere con un macina caffè, altrimenti non vengono digeriti.
  7. Ultima, ma non per importanza, l’acqua. Il colon va idratato bene se vogliamo un intestino regolare. Solo gli alimenti non bastano.

Quali alimenti fanno male?

Tutti gli alimenti che non favoriscono il transito intestinale e che si depositano nelle sacche.

  1. Tutti gli alimenti fatti con farine raffinate. Sono poveri di fibre e gli amidi senza fibre, formano una specie di “colla” attorno l’intestino.
  2. Un eccessivo consumo di carne e latticini, noti per avere un potere pro-infiammatorio sul colon.
  3. Sostanze irritanti per il colon come caffè, tè, alcolici.
  4. Le bevande gassate, aumentano ulteriormente la pressione intestinale
  5. Cibi denominati senza zucchero: i dolcificanti sono irritanti e peggiorano i sintomi dissenterici.
  6. Gli alimenti con semi piccoli: kiwi, pomodori, fragole, uva, fichi, i frutti di bosco. I cetrioli, come anche i pomodori, si possono mangiare eliminando i semi.
  7. Semi di chia, papavero, sesamo, lino, etc. vanno consumati solo se tritati in polvere con un macina caffè. La questione dei semi però è stata messa in discussione

 

Le buone abitudini fondamentali

L’abitudine essenziale per il benessere intestinale, e non solo, è la camminata o una leggera attività sportiva. Camminare aiuta a mantenere tonica la muscolatura del torchio addominale, facilitando l’attività defecatoria, eliminando il fattore di rischio stitichezza che facilita la formazione diverticolare.

E’ bene integrare fermenti lattici come mantenimento di una flora batterica equilibrata ed un intestino regolare, non in caso di infezione.

Ma se i sintomi sono di una Diverticolite acuta?

Durante un attacco acuto importante, in cui si può avere febbre, nausea, vomito, crampi molto dolorosi è opportuno il ricovero e la “messa a riposo dell’intestino”, cioè un digiuno assoluto, la nutrizione totale parenterale e la terapia antibiotica ed anti-infiammatoria prescritta dal Gastroenterologo.

Passato il primo momento acuto, è importante:alimentazione naturale

  1. Ridurre le fibre per qualche giorno.
  2. Meglio assumere delle creme di cereali, tipo  crema di riso, tapioca, etc.
  3. Il pane tostato.
  4. Brodo vegetale filtrato.
  5. Poca carne magra, meglio se omogenizzata.
  6. Frutta e verdure in centrifugato/estratto.

Gradualmente si potranno introdurre tutti gli alimenti compresi quelli ricchi di fibre.

 

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Cellulite e ritenzione: esistono rimedi veloci ed efficaci?
Cellulite e ritenzione: esistono rimedi veloci ed efficaci?

Cellulite e ritenzione: esistono rimedi veloci ed efficaci?

Anche quest’anno è arrivato il momento della remise en forme che, per quanto se ne possa dire, ahimè, scatta sempre a poche settimane dalle vacanze.

Ed ecco tutti alla ricerca del rimedio rapido ma efficace, la soluzione a mesi precedenti di incuria alimentare e di attività fisica.

Spesso ascolto le mie pazienti che si sottopongono a massaggi vigorosi, quanto invece, per i loro problemi circolatori e fragilità capillare, dovrebbero limitarsi a dolci massaggi linfodrenanti che, seppur leggeri, aiutano ad eliminare l’effetto a buccia d’arancia, dando un aspetto più levigato alla pelle.

Oppure c’è chi si sottopone ad estenuanti sedute di fitness, soprattutto aerobico: ora va tanto di moda il Tabata, che consiste in una serie di esercizi con brevi pause e molto intensi.

Da zero a cento

Spesso però, per la fretta di ottenere risultati in tempi rapidi, si aumenta repentinamente l’attività fisica, passando dalla sedentarietà a sei sedute di attività settimanali, si riducono drasticamente i carboidrati e ci si sottopone a massaggi vigorosi.

Può servire tutto questo?

Ti confesso un segreto, non perderai se non pochi etti e l’aspetto della tua pelle ti sembrerà tutt’altro che migliorato.

Ma ci sono rimedi rapidi ed efficaci?

Si e no, dipende dal punto di partenza.

Mi spiego meglio: se ho una situazione di sovrappeso e un accumulo di tessuto adiposo localizzato nelle zone critiche (pancia, glutei, fianchi) e cellulite già da diversi anni sarà decisamente difficile ottenere miralcoli. Certo che meglio fare che non fare ma può succedere che se si eseguono trattamenti estetici troppo vigorosi e diete lampo su un corpo decisamente infiammato, si rischia di peggiorare piuttosto che trarre beneficio.

Se si parte invece da un corpo che ha già una discreta base sia di allenamento che di alimentazione, allora una dieta “drenante” a breve termine potrebbe dare buoni risultati.

Sono poche le persone in forma che fanno poco per esserlo, la maggior parte di essi si prende cura della propria alimentazione e pratica regolarmente sport (cammina, corre, va in bici, non usa l’ascensore, va in palestra, nuota, etc.).

Per cui per ottenere buoni risultati e non stressare ulteriormente il corpo e la mente, bisogna che rispetti una certa gradualità, soprattutto nello sport, per garantire l’adattamento.

Quali i rimedi per la cellulite?Cellulite e ritenzione: esistono rimedi veloci ed efficaci?

Prima di arrivare ai consigli alimentari ti invito a riflettere su un paio di cose:

  1. In primis ricorda che, oltre a non esistere diete miracolose, i risultati ottenuti devono essere mantenuti, per cui nessuna dieta è a tempo determinato. I pochi chili persi ritornano.
  2. La dieta è uno stile di vita, è una scelta che devi fare per la tua salute e poi anche per la tua bellezza. Un corpo curato dentro (alimentazione) è un corpo bello fuori.
  3. Ognuno di noi ha una corporatura diversa (somatotipi androide e ginoide), per cui non tutti i rimedi proposti vanno bene per te. Ma su questo argomento ci torneremo al prossimo articolo.
  4. Senza un po’ di movimento non ambire a grandi risultati.

Gli alimenti anticellulite

  1. I cereali integrali a chicco: i cereali a chicco, a differenza della semplice pasta integrale, non sono solo ricchi in fibre ma conservano anche quei nutrienti preziosi che con la pastificazione vanno persi (carotenoidi, i grassi, gli enzimi, sali minerali e oligoelementi). Nutrono il nostro corpo mantenendo anche un’indice glicemico basso, offrendo un grado di sazietà maggiore rispetto ad altri alimenti che forniscono carboidrati. Favoriscono il transito intestinale, per cui si riducono le tossine corporee e il ristagno dei liquidi dovuti anche alla stitichezza.
  2. Verdure a foglia verde: sono ricche di clorofilla (quella sostanza che rende verdi le piante) ad azione antinfiammatoria, detossificante e drenante.
  3. I frutti rossi: chi ha problemi circolatori avrà di sicuro preso integratori per il microcircolo. Bene, in natura la frutta e la verdura di colore rosso migliorano il microcircolo riducendo la permeabilità dei vasi sanguigni, e quindi l’edema. Riducono le infiammazioni ed hanno un effetto diuretico, contrastando la ritenzione idrica e la pelle a buccia d’arancia. Sono dissetanti, ricchi in fibre, antiossidanti. In estate c’è una ricchezza in frutta e verdura molto colorata, infatti d’estate siamo esposti molto più al sole e più soggetti ai danni provocati dai raggi UV.
  4. Pesce e frutti di mare: un ottimo modo per accelerare il metabolismo per la presenza di iodo e grassi di buona qualità ad effetto antinfiammatorio.
  5. Integratori. Soprattutto in questo periodo le vendite di integratori anticellulite si alzano vertiginosamente: betulla, pilosella, centella, gambo ananas e tanti altri. Ma funzionano? Dipende. Solitamente assumiamo integratori in piena autonomia, senza confrontarci con uno specialista e per lunghi periodi di tempo. Non tutti sanno che l’assunzione di diuretici può portare ad un peggioramento della ritenzione idrica. I diuretici alterano l’equilibrio elettrolitico, ossia del rapporto che ioni come potassio, magnesio, calcio, sodio devono avere per il buon funzionamento cellulare. Il rischio peggiore è quello di alterare le funzioni cardiache fino all’infarto. Ti sembrerà che stia esagerando ma troppo spesso sento di persone con gravi problemi circolatori che assumono diuretici. Punta sul rinforzare il sistema venoso, non esistono scorciatoie.
  6. Acqua: ultima in elenco ma di primaria importanza, l’acqua dev’essere assunta durante la giornata per idratare e nutrire bene le cellure e far si che eliminino efficientemente gli scarti metabolici. Senz’acqua non si vive, figuriamoci se possiamo pensare di eliminare la ritenzione bevendo poco.

 

La natura ci offre tutto ciò di cui il nostro corpo ha bisogno: per avere un sistema immunitario più efficiente, per un cuore più forte, come anche per avere delle vene più forti ed elastiche. Sta a noi scegliere se sfruttare o meno questa opportunità.

La cellulite, la ritenzione e tutte le patologie in generale, sono conseguenza di uno stile di vita scorretto o non in equilibrio (stress, ritmi sregolati, alimentazione sbagliata, sedentarietà o iperattività, etc.). Credo che il primo passo contro la cellulite sia, prima di guardarsi allo specchio,  rivalutare il proprio stile di vita.

Buona lettura

 

Foto: freepick

 

 

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I semi della salute: grassi buoni, proteine e sali minerali

I semi della salute: grassi buoni, proteine e sali minerali

Lo sapevi che puoi fare il carico di nutrienti attraverso i semi delle piante?

Oggi ti mostrerò come integrare in modo del tutto naturale nutrienti preziosi per la nostra salute senza ricorrere ad integratori farmaceutici.

Il seme in generale è una miniera di nutrienti che serviranno per dar vita ad una pianta, una bomba di enzimi, grassi buoni e amidi, oltre che sali minerali che serviranno per tutte quelle reazioni che daranno vita al germoglio. Energia potenziale concentrata che possiamo sfruttare a nostro favore per il benessere del nostro cuore, ossa, pelle, cervello e sistema immunitario.

 

Oggi vediamo insieme i più gettonati e facili da reperire: semi di zucca, sesamo, girasole, chia, lino, canapa, papavero.

Semi di zucca

Come tutti i semi, sono composti principalmente da grassi per circa il 50%, da carboidrati per il 24% e per circa il 18% da proteine. Ricchi di minerali come il magnesio, zinco e selenio, i semi di zucca sono anche integratori naturali alimentari di fosforo.

I semi di zucca sono noti per contrastare i vermi intestinali e per aiutare le vie urinarie nelle infiammazioni e anche per le infiammazioni legate all’ingrossamento della prostata.

Semi di sesamo

I semi di sesamo sono alleati potenti per le nostra ossa e per il sistema immunitario per l’alta percentuale  di calcio e di zinco in essi presente. Contiene anche buone quantità di selenio, contro i radicali liberi. Ricorda di tritarli perché, se non masticati per bene, non siamo in grado di digerirli.

Semi di girasole

I semi di girasole sono un’ottima fonte proteica, ma soprattutto di grassi buoni (acido linoleico, omega-6) e di magnesio aiutando le nostre arterie ad essere più pulite e il nostro cuore più in salute. Presenta anche manganese, un oligoelemento che favorisce il buon funzionamento mentale, la crescita delle ossa e la formazione di collagene nella pelle.

Semi di chia

I semi di chia, come il sesamo, sono ricchi in calcio e altri minerali, come selenio, zinco, magnesio, ferro e potassio, ma anche vitamina C e acidi grassi essenziali omega3 e omega6. Sono dei veri e propri ricostituenti. Come i semi di lino, assorbono molta acqua, circa 10 volte il loro peso, contrastando la stitichezza e dando un maggiore senso di pienezza e sazietà.

Semi di lino

Anche i semi di lino contribuiscono al benesssere intestinale e delle vie urinarie, per la presenza di mucullagini. Contengono omega 3 e 6. Presentano un’alto contenuto di minerali, in particolare fosforo, rame, magnesio e manganese.

Semi di canapa

Sono una vera medicina naturale. La canapa, in olio o in semi, è l’unico tra i vegetali ad avere un rapporto perfetto omega 6/omega 3, generalmente alterato nell’alimentazione moderna in cui si assiste ad una prevalenza sproporzionata di omega 6 con attività proinfiammatoria. I semi di canapa contengono tutti gli aminoacidi essenziali, per cui ottimi per i vegani. Valido anche l’apporto vitaminico (soprattutto per la vitamina E, antiossidante) e di sali minerali (calcio, magnesio e potassio).

Semi di papavero

I semi di papavero sono un buon rimedio contro ansia e stress, avendo un blando effetto calmante e sedativo. Sono ricchi in calcio, acido linoleico e vitamina E, un potente antiossidante. I semi di papavero contengono inoltre i fitosteroli che riducono la concentrazione di colesterolo nell’organismo. Ricorda sempre di sminuzzare in polvere i semi piccoli, altrimenti non potrai sfruttare le loro proprietà.

 

Da questo elenco hai potuto notare come sia un’ottima abitudine inserire i semi nella nostra alimentazione. Ricorda che tutti i semi hanno buona quota di grassi buoni e proteine, più bassa quella di carboidrati. Senza dimenticare le fibre, le vitamine, i sali minerali e tutti gli oligoelementi indispensabili alla nostra salute.

Sono ottimi sostituti della carne e del pesce, se assunti nel modo e nelle quantità corrette.

 

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Stress da esami? Concentrati meglio mangiando meglio

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