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Diabete e retinopatia: alimentazione e chek-up gratuiti

Il 13 ottobre con l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus e l’OMS si celebra La Giornata Mondiale della Vista .

Quest’anno nel nostro Paese è dedicata alla prevenzione della retinopatia diabetica.

Nel mondo ci sono 147 milioni di persone colpite da questa malattia oculare su 422 milioni di diabetici. Una diagnosi precoce può salvare la vista.

Cos’è il diabete?

Un disordine metabolico caratterizzato da IPERGLICEMIA  (livelli di glucosio nel sangue elevati) e urine contenenti grandi quantità di zuccheroI valori normali della glicemia a digiuno sono compresi tra i 70 e i 110 milligrammi per decilitro di sangue (70-110 mg/dl).

Perché avviene?

Viene prodotta una quantità inadatta di insulina o il suo utilizzo risulta inadeguato. L’insulina è un ormone secreto dal pancreas che permette al glucosio di entrare nelle cellule per essere utilizzato come fonte di energia.

Due forme principali di diabete:

  • Tipo 1 o diabete insulino-dipendente (di tipo immunologico):
    In genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza. In questa forma di diabete il pancreas non produce l’insulina (le cellule b del pancreas vengono distrutte da autoanticorpi e linfociti T citotossici) per cui, per controllare la malattia, è necessario iniettarla per via sottocutanea ogni giorno e per tutta la vita.
  • Tipo 2 o diabete non insulino-dipendente
    È la forma più comune. Il pancreas produce l’insulina ma le cellule dell’organismo non riescono a utilizzarla. Si manifesta dopo i 30-40 anni e sono stati individuati numerosi fattori di rischio come: familiarità, sovrappeso, sedentarietà , sindrome metabolica, fumo, ecc. Per controllare la malattia è necessario assumere farmaci ipoglicemizzanti (per via orale) e/o bisogna seguire una dieta bilanciata.

Esistono, inoltre, un diabete gestazionale (l’iperglicemia si riscontra per la prima volta durante la gravidanza) e un diabete secondario che insorge in seguito ad altre malattie (pancreatite, ipertiroidismo, ecc.) o a determinate terapie.

Quando insorge la retinopatia

La retinopatia diabetica da sintomi oculari solo quando ha raggiunto uno stadio molto avanzato, che ha già determinato dei danni irreversibili, determinando abbassamento lento e graduale della vista (visus), distorsione delle immagini (metamorfopsie), improvvisa perdita della visione in un occhio per un’emorragia abbondante (emovitreo) o per l’occlusione di un grosso vaso sanguigno della retina.

Fattori di rischio

  • Un fattore di rischio per la retinopatia è la presenza Diabete e retinopatia: alimentazione e chek-up gratuitidel diabete da lungo tempo: la probabilità di esserne colpiti è più elevata se si è ammalati da un tempo più lungo. Dopo 20 anni di diabete più del 90% dei diabetici presenta una retinopatia diabetica.
  • L’altro fattore di rischio sono gli sbalzi di glicemia: è importante mantenere i valori della glicemia entro certi limiti, senza sbalzi eccessivi. Questo obiettivo si può raggiungere seguendo scrupolosamente le indicazioni alimentari e adottando uno stile di vita adeguato.
  • L’ipertensione arteriosa.

 

Retinopatia diabetica e alimentazione

La prima forma di “trattamento” della retinopatia diabetica è controllare il più possibile la glicemia, evitando ampie oscillazioni. La dieta e l’attività fisica sono due armi da non sottovalutare: la giusta scelta e combinazione degli alimenti, gli orari da rispettare, la giusta idratazione e l’esercizio fisico giornaliero aiutano il paziente a controllare meglio gli zuccheri nel sangue.

Iniziative e check-up gratuiti

Mantova

  • Distribuzione Materiale Informativo Piazza Marconi dalle 8.30 alle 12.30
  • Incontro Divulgativo in sezione, Via della Conciliazione n.37 dalle 16.00 alle 17.00
  • Per informazioni: 0376/323317

Modena

  • Distribuzione Materiale Informativo
  • Per informazioni: 059/300012

Firenze

  • Distribuzione Materiale Informativo
  • Per informazioni: 055/580319

 

La prossima settimana vedremo insieme quali scelte alimentari sono più indicate per mantenere una glicemia costante, senza sbalzi eccessivi.

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