Dieta? No grazie, non ho tempo

Dieta? No grazie, non ho tempo

Ciao e ben ritrovato/a sulla mia rubrica del martedì. Oggi sono volutamente provocatoria ed ora ti spiegherò perché.

Spesso sento persone affermare che non possono seguire una dieta perché hanno troppe cose a cui badare e non possono PERDERE TEMPO o PENSARE anche alla dieta.

Altre, invece, ritengono superfluo, se non inutile, investire sull’alimentazione, come se non avesse alcun effetto sul loro corpo.

Indagando un po’ più a fondo, noto che ancora oggi la parola Dieta sia sinonimo di Privazione/Restrizione alimentare (quindi, soffrerenza) e/o Dimagrimento estivo.

Niente di più sbagliato, ma è tutto ciò che ci induce a seguire diete strambalate tutti gli anni per mettere giù chili velocemente prima della prova costume.

Cos’è la dieta?

Non mi stancherò mai di ricordare che la parola Dieta viene dal greco diaita, modo di vivere.

Fin dall’antichità della medicina greca, la dieta, intesa come stile di vita volto alla salute, prevedeva regole che disciplinavano ogni aspetto della vita quotidiana: dall’alimentazione, all’esercizio fisico, al riposo.

Non una terapia dimagrante straordinaria, ma un ordine di azioni da osservare con diligenza per aver cura costante di sé e della propria vita.

La concezione attuale, purtroppo, è quella del rimedio temporaneo verso l’eccesso dei periodi di festa, prima dell’estate oppure quella imposta dai medici/nutrizionisti a fronte di patologie specifiche. Ad ogni modo, nulla di sereno e piacevolmente equilibrato come invece dovrebbe essere.

Sappiamo che le diete temporanee non funzionano, piuttosto che uno stile alimentare corretto che impinge a poco a poco l’abitudine, l’inclinazione, il gusto (e perciò il modo di vivere).

La maggior parte dei pazienti vengono da me per dimagrire ma, da una prima analisi, emergono molto frequentemente problemi di salute concomitanti (dispepsia, colite, intolleranze, sindrome metabolica, insonnia, etc.) che però il paziente non considera importanti o legati alla dieta.

Sempre perché Dieta=dimagrimento e nient’altro.

Dieta sana=Benessere

Dieta= stile di vita = equilibrio fisico e mentale

Se partiamo da questo presupposto, la dieta, intesa come mangiare bene ed equilibrato, ha un notevole effetto sulla nostra salute. Dopotutto mangiamo dalla nascita alla morte, più volte al giorno.

Se mangio male, fuori orario, troppo, troppo grasso, troppo magro, salto i pasti, mangio la prima cosa che capita, mangio davanti al cellulare, bevo poco, bevo bibite varie, probabilmente romperò l’equilibrio del mio corpo, il famoso “metabolismo”. Probabilmente metterò a dura prova il mio intestino, le mie cellule, i miei organi. Ecco perché ingrasso, perché infiammo.

Dieta=Infiammazione

Se  cibo sano= benessere allora cibo poco sano= malessere, infiammazione.

Il tessuto adiposo non è solo qualcosa di estetico, è un tessuto vero e proprio che produce ormoni pro-imfiammatori. Ormoni che agiscono a livello sistemico, aumentando la nostra sensibilità alle malattie in generale.

 

Mangiare in modo corretto, invece, nutre correttamente le cellule, favorisce la corretta depurazione del nostro corpo dagli scarti metabolici, favorisce la giusta produzione ormonale, migliorando lo stato di salute, prevenendo e/o riducendo patologie.

Chi segue una Dieta, impara a conoscere il cibo e a sfruttare le sue proprietà benefiche, riporta il corpo in equilibrio riducendo le infiammazioni, ergo dimagrisce.

Non si perde peso perché si mangia meno. Si perde peso perché si riducono le infiammazioni.

 

Spero tu abbia capito che non c’è tempo migliore che quello speso per prenderci cura di noi stessi.

La salute parte dall’alimentazione di tutti i giorni, non c’è un momento migliore per cominciare, se non ora.

 

Leggi anche l’articolo Mangiare-sano-e-con-gusto-si-puo-anche-se-non-hai-tempo.

Buona lettura

 

Fonte foto: Freepik

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dieta lampo
Dieta lampo, dieta urto, dieta prova costume…quali effetti danno?

Quante volte ti sei trovato/a pensare “voglio perdere peso, da domani non mangio più così dimagrisco!” oppure “ devo mangiare solo proteine” o ancora “ provo a mangiare solo verdure e tanta frutta così perdo peso velocemente”?

Purtroppo però tutti questi rimedi non sono adatto per perdere peso, anzi, spesso diete improvvisate generano carenze nutrizionali importanti scatenanti anche problemi di salute e gravi malesseri.

Senza dimenticare che un dimagrimento veloce lascia anche segni antiestetici sul corpo.

Inestetismi

Purtroppo, seguire una dieta poco equilibrata e/o eccessivamente ipocalorica, comporta la perdita di massa magra e ti renderà flaccido e non tonico come desidereresti. Se hai la pelle poco elastica, un rapido dimagrimento può portare ad avere pelle in eccesso, anche se non hai perso tanti chili.

Seno svuotato: durante il dimagrimento anche il seno diminuisce. In un dimagrimento sano, questo fenomeno è ridotto e più graduale; in caso di dimagrimento veloce, il seno perde tono perché si svuota velocemente.

Punta ad un peso salute

Rientrare in un peso salutare può essere il miglior modo per stare bene, prevenire numerosi problemi di salute ed estetiche e ritrovare il giusto equilibrio psicofisico.

Arrivata la bella stagione, perdere peso – che siano un paio di chili o molti – diventa un pensiero assillante per migliaia di persone e, purtroppo, a breve termine, nel senso che è un’esigenza del momento e non una prospettiva di stile di vita sano ed equilibrato.

Dieta lampo, drastica, urto, qualunque rimedio veloce tu voglia intraprendere, non è la soluzione e non ti porta al raggiungimento di nessun obiettivo di dimagrimento!

Capita, quindi, che si cerchi di dimagrire in poche settimane, ricorrendo a diete drastiche e spesso improvvisate: dalle diete basate su un solo alimento (ananas, limone…), alle diete iperproteiche, alle gluten-free, alle diete di soli alimenti crudi, qualsiasi sacrificio pur di vedere l’ago della bilancia scendere velocemente.

Promesse pubblicitarie tutt’ora ancora presenti, nonostante l’informazione in campo nutrizionale sia aumentata!

Il problema di questi metodi, se non personalizzati, sta nella possibilità di  causare squilibri alimentari, seguiti da squilibri ormonali, endocrinologici e organici.

Tanto più rapido è il dimagrimento, maggiori sono gli squilibri che il corpo deve affrontare.

Dieta lampo, dieta urto, dieta prova costume…quali effetti danno?

FISIOLOGICI

Una dieta urto prevede quasi sempre l’eliminazione dei carboidrati, non solo gli zuccheri dei dolci ma anche quelli della frutta, dei cereali, della pasta, del pane e derivati e dei legumi. I carboidrati, però, sono la fonte primaria di energia del nostro organismo ed entrano come glucosio nelle cellule con l’aiuto dell’insulina.

Gli alimenti contenenti carboidrati sono anche fonte di vitamine e minerali essenziali che, se eliminati, provocherebbero problemi al sistema immunitario e non solo.

L’eliminazione o la riduzione eccessiva di nutrienti spesso provocano alcuni disturbi:

  • Spossatezza e calo delle energie: l’apporto calorico e di nutrienti forse è troppo basso e il corpo non è abituato. La spossatezza è un segnale di allarme.
  • Mal di testa: può essere provocato dal maggior consumo di alimenti favorenti il mal di testa come i formaggi, gli affettati e gli alimenti inscatolati, alimenti light dolcificati. Anche una digestione lunga e laboriosa vuol può causare emicranie.
  • Possibili disturbi digestivi: spesso nelle diete drastiche si aumenta l’apporto di proteine e verdure, che comporta un carico digestivo maggiore e maggiore gonfiore.
  • Carenze nutrizionali: alla lunga, l’eccessiva assunzione proteica, causerà diversi problemi all’organismo (osteoporosi, calo delle difese immunitarie, chetosi, problemi gastrointestinali e disidratazione).
  • Reni e fegato affaticati: un maggiore carico proteico, soprattutto animali, produce maggiori prodotti di scarto dannosi per i reni, tipo nelle diete iperproteiche.
  • Innalzamento del colesterolo “cattivo”: l’aumentato o l’esclusivo consumo di carne, formaggi e uova(a discapito di pasta integrale o cereali) può provocare l’aumento di colesterolo cattivo, LDL.
  • Disordini del ciclo mestruale: scomparsa del ciclo o ciclo irregolare a causa del numero troppo limitato di calorie e del dimagrimento troppo repentino.
  • Alitosi: a causa della chetosi (l’utilizzo dei grassi come fonte energetica, trasformati in corpi chetonici, la formula disponibile)

 

PSICOEMOTIVI

La privazione improvvisa di alcuni alimenti, soprattutto i carboidrati, inizialmente è sostenibile perché siamo pieni di aspettative per il dimagrimento. A lungo andare, però, e soprattutto se non otteniamo i risultati attesi, questa condizione di privazione e rinuncia provoca frustrazione e depressione, definita depressione reattiva, cioè scatenata in automatico come conseguenza della privazione del cibo.

Dieta non deve voler dire schiavitù, privazione, rinuncia ma deve significare miglioramento dello stile alimentare per la salute e, di conseguenza, per il dimagrimento.

Uno dei punti chiave del mio modo di lavorare è quello di conoscere le persone, i loro gusti in fatto di cibo, le loro esigenze, l’organizzazione delle loro giornate: questo mi aiuta a preparare per ciascuno un piano alimentare personalizzato e specifico, che possa essere dimagrante ma prima di tutto facile e piacevole da portare avanti.

 

SI RIPRENDONO I CHILI PERSI

Eliminare i carboidrati non fa dimagrire:  assumere con la dieta grossi quantitativi di proteine (> 2 g/kg/die) non favorisce il dimagrimento e l’aumento della massa muscolare.

In un contesto ipercalorico e iperproteico si assiste ad un aumento degli accumuli adiposi. In una dieta ipocalorica ed iperproteica una parte dei singoli aminoacidi verrà convertita in glucosio, gli effetti dimagranti saranno buoni (aumento della termogenesi e del senso di sazietà) ma nel lungo periodo, se non gestita, può portare problemi di salute (osteoporosi, chetosi, stress ossidativo, etc.).

Non appena riprendi ad alimentarti regolarmente, riprendi tutto il peso perso, se non qualche chilo in più.
Il corpo alla carenza energetica risponde attivando la riserva: appena si introduce qualche caloria in più il corpo non consuma ma conserva ed ecco che i chili tornano su.

Se la dieta non è bilanciata, perdi solo massa magra e non grasso come vorresti. Infatti il termine dimagrire significa proprio perdere massa magra.

E per quanto tu possa praticare molto più sport, come accade spesso quando si vuole dimagrire velocemente, sei maggiormente esposto ad una malattia pericolosa, la “sarcopenia”, un’importante riduzione del numero di fibre muscolari, con conseguente perdita delle forze e una ripercussione funzionale maggiore. La mancata regolazione della sintesi proteica è quindi paragonabile all’effetto che produce l’anoressia o la malnutrizione sull’organismo.

Perdi anche liquidi perché l’eliminazione degli zuccheri riduce la ritenzione idrica muscolare, provocando anche disidratazione.

Inoltre, come già spiegato nel mio corsohttps://www.lamiadieta.bio/dieta-lampo-dieta-urto-dieta-prova-costume-quali-effetti-danno/Il peso consapevole”, le diete sbilanciate, provocano il cosiddetto effetto yo-yo, un fenomeno di alternanza di fasi di dimagrimento e ripresa del peso, che ti predispone anche ad una futura obesità.

Seguire un piano equilibrato, che funzioni e “protegga” la tua salute, darà risultati un po’ più lenti ma costanti nel tempo, evitando di perdere i risultati ottenuti senza particolari sforzi, rinunce e privazioni.

 

Se hai la necessità di dimagrire e vuoi farlo nel modo più sano e corretto, non affidarti a diete miracolose generiche, drastiche e per nulla salutari ed equilibrate.

 

 

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