Il miglio: un ricostituente naturale per mente e corpo
Il miglio: un ricostituente naturale per mente e corpo

Il miglio: un ricostituente naturale per mente e corpo

Il miglio appartiene alla famiglia delle Graminaceae e non contiene glutine, indicato, quindi, per celiaci e intolleranti al glutine. Presenta una buona quota di carboidrati, che giustifica le sue calorie, 378 per 100 grammi. Importante è la parte di proteine, circa l’11 %, ad alto valore biologico.

Il miglio è poco utilizzato ma dovremmo inserirlo più frequentemente nella nostra tavola proprio per le sue notevoli proprietà nutrizionali.

Per la preparazione non è necessario l’ammollo, ma è opportuno lavare il cereale sotto acqua corrente, per eliminare le impurità. Cuoce in acqua, 3 volumi d’acqua per 1 volume di cereale, a temperatura bassa e con coperchio per circa 20 minuti.

Si può associare alle verdure, si possono fare degli sformati, oppure utilizzarlo a colazione al posto dei cereali confezionati.

I benefici che apporta alla nostra salute

Il miglio: un ricostituente naturale per mente e corpo
  • Azione detossificante: la presenza di amminoacidi come la metionina offre un’azione di detossificazione da prodotti metabolici di scarto e di xenobiotici (ovvero farmaci, come gli estrogeni, tossine o inquinanti). In particolare alcuni studi hanno evidenziato che la metionina favorisce l’eliminazione di istamina, risultando un utile coadiuvante in caso di allergie alimentari o respiratorie.
  • Benessere mentale e ricostituente: la presenza di vitamine del gruppo B, ferro, fosforo, calcio, magnesio e zinco fa si che questo alimento abbia un forte potere ricostituente ed energizzante, ottimo in caso di convalescenza, anche per la sua elevata digeribilità, ma anche per gli sportivi e per gli studeti e gli anziani in quanto favorisce i processi mnemonici.
  • Buon umore: il miglio è ricco di triptofano, un amminoacido essenziale precursore della serotonina, l’ormone che promuove il buonumore. Consumare regolarmente a colazione, piuttosto che a pranzo o cena il miglio, aiuta a sopportare meglio lo stress.
  • Problemi digestivi: come già accennato, il miglio è altamente digeribile, indicato nell’alimentazione degli anziani, dei bambini o di chi ha problemi di gastrite. In quest’ultimo caso il miglio contribuisce a ridurre l’acidità di stomaco per il suo potere alcalinizzante.
  • Colesterolo: grazie alle fibre e alla presenza di niacina, detta anche vitamina B3, il miglio aiuta il nostro corpo ad aumentare il colesterolo buono e a diminuire quello cattivo.
  • Benessere del cuore: la niacina viene spesso prescritta dai medici ai pazienti che hanno problemi di pressione sanguigna alta o che hanno avuto una malattia cardiaca.
  • Rinforza denti, unghie e capelli: la ricchezza in cistina, amminoacido ricco in ponti di zolfo, e la ricchezza in acido salicilico, stimola la formazione della cheratina. Di conseguenza i nostri capelli, le unghie e i denti saranno più belli e forti.

Nei prossimi giorni proveremo insieme alcune ricette semplici e veloci per gustare questo prezioso alimento.

 

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capelli alimentazione
Autunno, caduta dei capelli ed alimentazione

Il cambio di stagione è arrivato e con il periodo delle castagne…cadono i nostri capelli!

Ma è vera la leggenda, secondo cui esiste una relazione tra le castagne e le spazzole o i lavandini che si riempiono di capelli ?

Ebbene sì, si tratta di un fenomeno fisiologico che accompagna il cambio stagionale autunnale! Ecco perché si fa riferimento alle castagne, tipico prodotto di questa stagione.

La caduta dei capelli avviene in primavera e in autunno, ma tra settembre e ottobre il fenomeno è accentuato dall’ambiente: l’esposizione al sole, la salsedine e il cloro delle piscine per chi non ha al mare.

I capelli sono anche più aridi e disidratati, per alcuni particolarmente grassi, per altri poco luminosi.

Ma come fanno i capelli ad accorgersi del cambio stagionale?

La risposta è nel nostro ritmo circadiano

Il ritmo circadiano registra la variazione delle ore di luce rispetto a quelle di buio.

L’ormone sensibile al rapporto buio/luce è la melatonina che modula il ciclo vitale del capello sincronizzando la fase di telogene provocando una copiosa caduta nei 2-3 mesi successivi. Per lo stesso motivo, tale fenomeno si ripete nel cambio stagionale primaverile.

Fortunatamente, quando il ciclo vitale del capello è fisiologico, il capello caduto viene sempre sostituito garantendo il mantenimento di una copertura costante. Questo aspetto curioso della nostra natura è un retaggio ancestraledella muta animale. Infatti, proprio in quel periodo, gli animali subiscono una muta completa mentre noi, uomini e donne indifferentemente, perdiamo solo il 20-30% della capigliatura. Menomale!

 

Lo sapevi che anche l’alimentazione può influire sul benessere dei tuoi capelli?

  • Alcuni studi hanno evidenziato che gli Omega-3 bloccano l‘ormone responsabile della caduta dei capelli, il DHT. Li troviamo nello sgombro, aringhe, merluzzo, sardine, tonno, salmone.
  • Una carenza di vitamina A può portare ad avere capelli secchi e sfibrati.
    Il retinolo è presente nel fegato, olio di fegato di pesce, uova e latte. Il betacarotene è presente in tutti gli alimenti vegetali ad elevato contenuto di pigmenti (frutta e verdura di colore giallo)
  • La vitamina E, insieme alla vitamina C, protegge la cute riducendo i danni causati dai raggi UVA e UVB. La troviamo nei semi, alcuni cereali, frutta, olio di oliva e olio di semi.
  • La vitamina H è chiamata anche biotina. Questa vitamina è molto importante per la crescita dei capelli e per la prevenzione della caduta dei capelli. La biotina è contenuta nelle carni, tuorlo d’uovo, cioccolato, arachidi, piselli secchi, funghi, lievito di birra, latte e formaggi. Consumi eccessivi di albume d’uovo possono determinare un malassorbimento della vitamina H.
  • Vitamina B12 è importante per la moltiplicazione delle cellule che costituiscono il bulbo del capello. Può essere sintetizzata solo da batteri, funghi e alghe; è presente in piccole quantità negli alimenti di origine animale per l’accumulo di quantità sintetizzate dai batteri. Il fegato ne è particolarmente ricco.
  • Vitamina B5 o acido pantotenico, è la vitamina principale per la crescita dei capelli perché coinvolta nella rigenerazione del follicolo pilifero (il bulbo da cui nasce il capello). Presente in abbondanza in: lievito di birra, cereali integrali, fegato di manzo e pollo, noci e uova.
  • La carenza di zinco può rendere fragili i capelli, e causarne il precoce ingrigimento. Lo troviamo nella carne, nelle uova, in latte e derivati, nel pesce, i mitili in particolare. Occhio però al colesterolo di crostacei e molluschi: meglio non consumarli più di una volta a settimana.
  • Lo zolfo, di cui è ricco il grano integrale, il tuorlo delle uova e la famiglia di cavoli e broccoli, rende i capelli soffici e vaporosi.
  • Il ferro è uno dei più importanti minerali per il nostro organismo. È presente nella composizione chimica del capello e una sua carenza può provocare una caduta temporanea dei capelli. Questo minerale si trova principalmente nella carne, nel pesce e nelle uova; la carne maggiormente ricca di ferro è quella di cavallo. Tra il pesce i frutti di mare a contenere più ferro: ostriche e vongole in particolare.
Autunno, caduta dei capelli ed alimentazione
Fiocchi d’avena

Tra i cereali l’avena è un cereale prezioso per la salute dei nostri capelli:

  1. Tra i cereali contiene più ferro:  quasi 5 mg, anche se in forma meno biodisponibile rispetto a quello di origine animale;
  2. E’ ricca di grassi omega-3 (2,5 g)
  3. Di magnesio (177 mg)
  4. Di vitamine del gruppo B, ossia quelle più importanti per la crescita dei capelli.

La trovi in chicchi ma è maggiormente utilizzata in fiocchi: puoi mangiarla cruda (ad esempio nel muesli), ma è più digeribile cotta. In inverno puoi essere aggiungerla alle minestre di verdure: ne basteranno due cucchiai per addensare la vellutata e per saziare a lungo. Puoi aggiungerne un cucchiaio anche allo yogurt, come spuntino a metà pomeriggio oppure prepararti un’ottima colazione nutriente come il porridge (ricetta anglosassone) o la crema budwig, leggi qui la ricetta.

 

Meglio evitare i grassi saturi

Un’alimentazione ricca di grassi saturi impoverisce i capelli: inibiscono la produzione di testosterone e i capelli ne risentono negativamente. Abolisci quindi la margarina, la maionese industriale, cibi fritti, la panna e i salumi, poco il burro.

Utilizza piuttosto un buon olio extravergine d’oliva, preferibilmente a crudo: apporta vitamina E ed è un buon antiossidante.

 

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Chi mangia cipolla campa cent'anni...proprietà e benefici
Chi mangia cipolla campa cent’anni…proprietà e benefici

Chi mangia cipolla campa cent’anni…proprietà e benefici

Che sia rossa, bionda o bianca, la cipolla e le sue proprietà sono note da sempre. Insieme all’aglio, la cipolla possiede ottime proprietà farmacologiche che oggi scopriremo insieme.

Per rendere le informazioni più facili da ricordare associerò le virtù di questo ortaggio a parti del nostro corpo.

La cipolla è ricca di zolfo, un minerale importantissimo per il nostro corpo, il terzo per abbondanza nel corpo umano, dopo il calcio e il fosforo. indispensabile per molti sistemi, tra cui pelle, ossa, muscoli. Si acquisisce quasi completamente attraverso la proteine animali introdotte con l’alimentazione. Tra i vegetali, però, la cipolla, l’aglio e i cavoli ne sono più ricchi.

  • Cervello – A livello celebrale, lo zolfo aiuta in disturbi comuni come l’ affaticamento fisico e mentale, la depressione e per prevenire malattie degenerative.
  • Capelli– La resistenza dei nostri capelli dipende dalla cheratina, una proteina ricca in zolfo
  • Tessuti connettivi e cartilagini– Contengono proteine legate allo zolfo che conferiscono flessibilità. Una carenza in zolfo riduce l’elasticità della pelle (rughe), accelera la rigidità muscolare con l’età e induce dolori articolari.
  • Benessere della bocca – Per il suo potere antibatterico, mangiando un po’ di cipolla tutti i giorni, proteggiamo la nostra bocca e i denti da infezioni.Chi mangia cipolla campa cent'anni...proprietà e benefici
  • Gola e raffreddore – il succo di cipolla mescolato ad un po’ di limone aiuta in questi disturbi. Mezzo bicchiere  è sufficiente.
  • Benessere del cuore – La cipolla aiuta il nostro cuore a funzionare meglio in quanto fluidifica il sangue, abbassa la pressione, abbassa il colesterolo e i trigliceridi, previene la formazione di placche ateromatose. Per sfruttare a pieno le proprietà curative della cipolla, bisognerebbe mangiare cipolla cruda tutti i giorni.
  • Digestione – Mangiata durante i pasti, migliora la digestione oltre che riequilibrare la flora batterica intestinale.
  • Diuretica – Grazie alla presenza di potassio e di acido glicolico, la cipolla ha proprietà diuretiche e depurative dell’organismo, favorendo l’eliminazione dell’acqua in eccesso dalle cellule.
  • Pelle – Applicata sulla pelle la cipolla apporta benefici. Aiuta a curare foruncoli, verruche, scottature ed ascessi.
  • Ossa – Studi hanno dimostrato che il consumo regolare di cipolla migliora la densità ossea.
  • Disintossicante dai metalli pesanti – La presenza di due aminoacidi solforati, cistina e metionina, conferiscono proprietà chelanti per i metalli pesanti.
  • Antiossidante, antiutmorale – La quercetina, un flavonoide, è in grado di prevenire i tumori nell’apparato digerente.

 

Chi mangia cipolla campa cent’anni…proprietà e benefici

Consigli utili

Non conservare la cipolla in frigo ma a temperatura ambiente, al buio per evitare la germogliazione

Consuma la cipolla preferibilmente cruda altrimenti si perdono le sue proprietà terapeutiche

 

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Castagne e vino a San Martino!
Castagne e vino a San Martino!

Castagne e vino a San Martino!

San Martino è una festa che accomuna non solo più regioni italiane ma anche tutta l’Europa.

Ma come mai si festeggia e si associa San Martino alle castagne e al vino?

 

Un po’ di storia

Le origini sono molto lontane: San Martino era un soldato (nato nel 316) dell’antica Pannonia – fra l’Ungheria e l’Austria. Durante la sua carriera militare si verificò uno degli episodi più noti della vita del Santo:

Si racconta che in una notte d’inverno, mentre era di ronda, incontrò un povero viandante che soffriva il freddo e, non avendo denaro né cibo da dargli, tagliò a metà il proprio mantello affinché il mendicante avesse qualcosa con cui coprirsi. Perciò San Martino, oltre a essere il protettore dei militari, lo è anche  dei pellegrini.

Dopo quasi venti anni nell’esercito, ricevette il battesimo e decise di congedarsi per diventare monaco, poi ordinato diacono e infine prete. Viaggiò a lungo predicando il cristianesimo, finché si fermò in Francia, dove fondò un monastero per poter continuare la propria opera di evangelizzazione e divenne vescovo di Tours.

Il Santo si spense l’11 novembre ed ebbe sepoltura a Tours.  Presto divenne meta di incessanti pellegrinaggi e al suo monastero giungevano in massa  i fedeli per chiedere la guarigione di ogni tipo di malattia.

San Martino divenne ancora più popolare quando la sua festa venne inserita nel calendario che coincideva con il capodanno dei Celti, per cui il giorno di San Martino divenne da allora anche sinonimo di abbondanza: “Sant’ Martin’!”, espressione che si utilizza ad esempio nel mio paese in Puglia quando ci si trova di fronte a tanta abbondanza o tanta bellezza.

In Francia per i bambini era festa grande  perché il santo, come la Befana oggi, portava loro regalini. Perciò la festa di San Martino divenne in gran parte dell’Europa una sorta di capodanno.

San Martino però, soprattutto nel nord Italia, viene associato al vino.

 

Alcuni proverbi

In Italia il detto “ A San Martino castagne e novello vino” deriva dal fatto che nel periodo di San Martino, nella prima metà di novembre, le cantine aprono le botti per assaggiare il vino nuovo, mentre un tempo la fine delle attività agricole, i primi freddi e le giornate corte, facevano radunare le persone attorno al fuoco per arrostire le castagne, frutto di stagione.

Uno dei proverbi più celebri che si ripete ancora oggi afferma che  “L’estate di San Martino  dura tre giorni  e un pochinino”. Spesso infatti intorno all’11 novembre  torna per qualche giorno il bel tempo insieme ad un clima più mite. In questi giorni, infatti, si sta benissimo!

Una volta scoperto il motivo di questa associazione colgo l’occasione per parlarvi di questo frutto di stagione così buono e nutriente.

 

Le castagne

Le castagne - valori nutrizionali
Le castagne – valori nutrizionali

 

Le castagne, hanno un apporto calorico piuttosto elevato – 200 kcal/100 gr circa – tanto che vengono considerate un vero e proprio sostituto del grano. Il castagno infatti, nell’antichità, veniva definito “albero del pane”. Se consideriamo le castagne bollite le calorie scendono a 130, le caldarroste 190 e quelle secche 290.

Le castagne devono essere ben cotte per renderle più digeribili.

Questi frutti non contengono glutine e sono quindi consumabili dai celiaci per preparare pane, ciambelle, polenta e torte.

Oltre ai carboidrati, le castagne contengono proteine, sali minerali e vitamine.

Sono consigliate in casi di anemia (ricche di folato o vitamina B9) e inappetenza; grazie all’abbondante presenza di fibre sono molto utili per la funzionalità dell’intestino.

Il loro consumo è però sconsigliato a chi soffre di colite, aerofagia, diabete, obesità e patologie legate al fegato.

Essendo ricche di minerali (sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese) le castagne sono indicate per chi soffre di stanchezza cronica, per chi deve riprendere le forze dopo l’influenza e per bambini ed anziani; la ricca presenza di rame rende le castagne un ottimo integratore contro i capelli grigi.

Le castagne sono anche un frutto ricco di vitamina C che sappiamo avere proprietà antiossidanti molto utili alla salute dell’organismo.

Visto quanto è prezioso questo frutto? Allora per questo mese concediti una bella porzione di castagne – con poco vino!- ne guadagnerai in gusto e salute!

 

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