Dimagrire mangiando: come stare a tavola

Oggi voglio condividere con te piccoli trucchi per mangiare correttamente, senza troppa fame e con il giusto appetito.

 

In questo modulo scopriremo insieme:

  • Come stare a Tavola
  • Ti consiglio

 

DIMAGRIRE MANGIANDO 

RILASSATI

È risaputo che stress e nervosismo possono portarci a mangiare in modo compulsivo ed esagerato senza che il nostro corpo ne abbia veramente bisogno. Dopo una giornata di lavoro o di studio pesante non buttarti immediatamente sul frigorifero, prendi il tuo tempo per rilassarti e calmarti dopo la giornata, magari bevendo una tazza di tè o una tisana. Mangerai meno e più lentamente, senza contare i benefici che di per sé può portare una buona abitudine come questa.

 

METTI IN TAVOLA SOLO LE COSE CHE MANGERAI

Così facendo eviterai di spiluccare cose in più e di mischiare troppi alimenti che finirebbero per appesantirti e gonfiarti.

 

USA PIATTI PIÙ PICCOLI

www.lamiadieta.bio-usa-piatti-piccoliE’ stato dimostrato che utilizzare piatti grandi può indurci inconsciamente a consumare porzioni più voluminose.

 

BEVI PRIMA DEI PASTI

L’acqua non è una pozione magica, ma permette di dimagrire per due semplici motivi:

  • L’acqua non apporta calorie (come invece lo fanno tutte le bibite, comprese quelle dietetiche)
  • Riempie lo stomaco prima del pasto rendendoci meno affamati.

 

Inoltre è da prendere in considerazione che spesso gli attacchi di fame sono causati da un bisogno

di liquidi, quindi meglio se bevi un bicchiere d’acqua in più e vedere se lo stomaco si placa.

 

COMINCIA SEMPRE CON UN POCO DI VERDURA

Un piatto di verdura ad inizio pasto contribuisce a saziarti prima. Dopo aver mangiato una bella insalata, ad esempio, il tuo stomaco si sente già un po’ pieno e quindi lo stimolo della fame si ridurrà, ciò significa che la quantità di alimenti che mangerai dopo potrà essere ridotta e non sarà più del dovuto.

A stomaco vuoto l’organismo è in grado di assorbire meglio i nutrimenti, acqua, vitamine e sali minerali, elementi che spesso sono carenti nella nostra alimentazione, soprattutto se frettolosa o sregolata.

Assumendo fibre prima dei pasti, si ottiene un buon risultato rispetto all’assorbimento sia dei carboidrati che dei grassi contenuti nei cibi che si mangeranno successivamente. In questo modo si va anche ad agire sul controllo della glicemia, evitando i picchi.

 

QUALI VERDURE SCEGLIERE?

Si può iniziare con una bella insalata mista, mischiando tra loro radici (come carote, ravanelli, rapa rossa, topinambur), fusti (sedano), foglie (insalate di ogni tipo e di tutti i colori, spinaci compresi), fiori (carciofi, capperi, fiori di zucca), frutti (pomodori, fagiolini, cetrioli). L’importante è che sia verdura di stagione! Non dimenticare di inserire una manciatina di semi oleosi: girasole, zucca, sesamo, lino, canapa, ecc.

 

MASTICA LENTAMENTE
Masticare bene o in modo sufficiente il cibo, specialmente quello amidaceo, è una buona norma: www.lamiadieta.bio-mangiare lentamente

ti aiuta a mangiare un po’ meno se sei compulsivo, se non riesci a regolarti a tavola e a evitare disturbi digestivi,  gonfiore, pesantezza, acidità, etc. Fai sì che il tuo pasto duri 10 minuti in più di quanto duri adesso.

Evita alcoolici, bibite zuccherate e gassate

 

RISPETTA GLI ORARI

Se salti la colazione o il pranzo, oppure ti svegli tardi e fai colazione tardi, questo comportamento a sua volta si ripercuoterà negativamente sugli altri pasti: in genere tenderai a pranzare o cenare più tardi e, il giorno successivo, anche a saltare la colazione oppure a farla in maniera molto frugale. A questo punto si arriverà al pranzo con una elevata sensazione di fame responsabile di una assunzione di calorie decisamente superiore alle nostre necessità.

 

Per regolarizzare l’assunzione dei pasti è importante che rispetti l’intervallo di tempo che intercorre tra questi. Ecco perché è molto importante fare gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio soprattutto quando i pasti principali si distaccano l’uno dall’altro di 4-5 ore. La suddivisione dell’assunzione dei nutrienti e delle calorie in 5 pasti regolerà positivamente la secrezione ormonale, in particolare quella dell’insulina e del glucagone, evitando così l’insorgenza di picchi glicemici che hanno un effetto decisamente negativo sulla nostra salute.

 

TI CONSIGLIO

Fraziona l’assunzione dei cibi in 5 pasti (colazione, pranzo, cena e due spuntini), ricordando che la colazione deve essere abbondante e nutriente;

Consuma i pasti rispettando gli orari.

  • Se per esigenze lavorative non puoi pranzare prima delle 15, fai in modo di consumare a metà mattina uno spuntino un po’ più sostanzioso; di conseguenza, il pranzo deve essere invece più leggero.
  • Gli stessi consigli valgono per l’orario della cena. Se ceni molto tardi, fai una merenda più importante cosicchè la tua cena sarà leggera e non patirai la fame

 

 

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Verdura e frutta di stagione, perché?

Perché è IMPORTANTE FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE?

E’ IMPORTANTE PER TE, PER L’AMBIENTE IN CUI VIVI E PER LE TUE TASCHE

PER TE

Di certo ti è capitato di mangiare  un pomodoro in inverno e di sicuro hai notato che il suo sapore era strano, di “acqua” e “chimica”.

Purtroppo  i prodotti di serra  o importati sono poveri dei veri sapori tipici dei prodotti di stagione  per due motivazioni:

  • quelli provenienti  da altri paesi spesso vengono raccolti prima della completa maturazione in vista dei lunghi viaggi per l’esportazione. Questo non permette a frutta e verdura di arricchirsi di quelle sostanze per cui ci consigliano il loro consumo. Inoltre, più tempo passa dalla raccolta più sostanze perdiamo dalle verdure e frutta.

Meglio quindi scegliere prodotti italiani o addirittura locali, impiegano molto poco ad arrivare sulle nostre tavole e mantengono, quindi, un contenuto più elevato di vitamine rispetto alle verdure che, fuori stagione, devono fare molta strada prima di raggiungerci.

  • Per i prodotti coltivati in serra, le temperature controllate non bastano, si fa spesso ricorso ad un uso eccessivo di pesticidi e di altre sostanze chimiche per migliorare la crescita delle piante.

Una buona abitudine è comunque sempre quella di scegliere verdure da agricoltura biologica, oltre che di stagione.

 

AMBIENTE

Oggi al supermercato trovi ogni tipo di frutta e verdura in ogni mese dell’anno. Questa disponibilità infinita, però, vuol dire che ci sono continui trasporti da altri paesi, celle frigo che conservano le verdure anche per settimane e la produzione in serre riscaldate in pieno inverno sono tutte attività che richiedono energia e che quindi consumano in definitiva carburante (combustibili fossili), nonché aria pulita.

Preferire la filiera corta è il modo migliore per garantirti prodotti davvero freschi e genuini e per aiutare il nostro ambiente.

 

TASCHE

E chiaro come i costi per il trasporto (la benzina e il personale) e  per la conservazione in celle frigo (in cui sono immagazzinati i prodotti per periodi più o meno lunghi in attesa di essere richiesti), verranno inevitabilmente inclusi nel prezzo finale di acquisto per noi acquirenti.

 

VARIETA’

Madre natura ci offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno in ogni stagione.  Uno dei principi più importanti di una dieta sana ed equilibrata è la varietà. Consumare una varietà di verdure di stagione ci aiuta a fare il pieno di vitamine, sali minerali e fibre preziosi per il nostro benessere, evitando così di assumere integratori  alimentari, oltre che abituare  il nostro palato a sapori originali e diversificati.

 

  • Una buona abitudine è quella di scegliere verdure da agricoltura biologica, meglio non trattati con fitofarmaci, biologici e non, oltre che di stagione, per evitare di consumare alimenti ricchi di pesticidi
  • Preferire la filiera corta è il modo migliore per garantirti prodotti davvero freschi e genuini e per aiutare il nostro ambiente

 

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Settembre e raffreddori: frutta o integratori?

Settembre e raffreddori: frutta o integratori?

A Settembre tutto riparte: i ragazzi tornano a scuola, le vacanze ormai dimenticate lasciano spazio al lavoro, i buoni propositi con dieta e la palestra dopo gli stravizi dell’estate, etc… E chi di noi non ha mai cominciato questo mese con la fatidica frase “dal primo settembre giuro che…”.

Siamo a fine Settembre e inevitabilmente arrivano anche i primi raffreddori per via dei frequenti sbalzi di temperatura.

Fortunatamente abbiamo dalla nostra parte un esercito di alleati per la prevenzione dei primi malanni.

Si tratta della frutta e della verdura ricca di Vitamina C che Madre Natura ci offre in tutte le stagioni.

Generalmente la Vitamina C viene associata agli agrumi, ma in realtà non sono questi i frutti che ne contengono il maggior quantitativo, bensì i kiwi!

La Vitamina C degli agrumi si concentra più nella scorza (circa 130 mg), mentre è significativamente di meno nel succo spremuto: 24-50 mg.

Un kiwi contiene invece 85 mg di vitamina, che di per sé sarebbe sufficiente a coprire la razione raccomandata (la dose consigliata per l’adulto è di 60 mg, 35-50 mg per il bambino); ricorda però di consumarlo subito perché il contatto con l’aria ne diminuisce la disponibilità e a piccole dosi.

Inoltre in uno studio è stato evidenziato che i kiwi  permettono di assorbirne fino a 5 volte di più la Vitamina C rispetto quella contenuta negli integratori industriali.

Sai perché è così importante la Vitamina C?

E’ una vitamina idrosolubile indispensabile a:

  • alla sintesi del collagene, quella proteina che mantiene la pelle elastica e giovane
  • è un importante antiossidante
  • è in grado di rendere il ferro maggiormente assimilabile
  • rafforza il sistema immunitario. Ecco perché ci protegge dai malanni stagionali!

L’industria farmaceutica sponsorizza continuamente gli integratori di Vitamina C (o acido ascorbico) come indispensabili nella prevenzione dell’influenza.

In realtà tali integratori sono spesso inefficaci perché, come per tutti i nutrienti, anche la Vitamina C ha maggiore effetto solo quando affiancata contemporaneamente da una serie di sostanze presenti negli alimenti.

Il meccanismo di assorbimento di questa vitamina è di tipo saturabile:

significa che la percentuale di assorbimento scende al crescere della dose. Fino a 30 mg è del 100%, da 30 a 180 mg scende al 70%. Ciò significa che se ne assumiamo la dose quotidiana (60 mg) tutta in una volta, ne perderemo inevitabilmente più della metà. Più utile è invece prenderne dosi minori in momenti diversi della giornata, cosicché la sua assimilazione sia massima.

L’eccesso di Vitamina C è inutile perché non è assimilato e viene espulso per via renale.

Eccedere di molto il quantitativo consigliato può avere un effetto pro-ossidante, esattamente il contrario di quello auspicato. Pensa dunque se, effettivamente, hai proprio bisogno di un’ integratore di Vitamina C per quest’inverno.

Dove la trovo?

Di seguito ti elenco alcuni degli alimenti che contengono più Vitamina C:

  • I peperoncini: quelli verdi hanno la più alta concentrazione di Vitamina C di qualsiasi altro alimento, 242,5 mg ogni 100 g. Un peperoncino verde ne contiene circa 110 mg. I peperoncini rossi, invece, ne contengono 144 mg ogni 100 g, per cui un unico peperoncino rosso ne contiene 65 mg
  • I peperoni: a seconda del loro colore, i peperoni hanno un contenuto di Vitamina C che va da 184 mg a 132 mg per 100gr. I gialli ne contengono di più, i verdi meno
  • I cavoli: oltre ad essere ricco di calcio, il cavolo crudo fornisce 120 mg di vitamina C ogni 100 g
  • La rucola: anche la buona rucola ci fa fare il carico di Vitamina C con ben 100 mg/100 gr
  • I broccoli e cavolfiore: contengono 89 mg di Vitamina C ogni 100 g. Il cavolfiore crudo, invece, ne contiene 46 mg per ogni tazza
  • La papaya: anche questo frutto esotico ci offre circa 62 mg/100 gr
  • Le arance: 59 mg ogni 100 g e 83 g per frutto di Vitamina C
  • Le fragole: forniscono 59 mg di Vitamina C ogni 100 g.

 

Dunque, fai una buona scorta giornaliera di frutta e verdura che ti aiuta a stare in salute e prevenire numerose malattie!

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