Gli alimenti contro la cistite
Gli alimenti contro la cistite

La cistite è un’infezione delle basse vie urinarie non complicata, una fastidiosa infiammazione  della mucosa vescicale che da bruciore durante la minzione e minzioni frequenti con la sensazione di uno svuotamento non completo della vescica. È una condizione molto frequente e colpisce prevalentemente il sesso femminile.

Già a tavola possiamo fare molto per prevenire e alleviare i sintomi di questa infezione.

 

Modificare la propria dieta è la prima linea di difesa contro la cistite.

 

La sensibilità ai vari alimenti può variare da individui a individui e risulta importante individuare quali cibi accentuano il fastidio.

 

Tabella degli alimenti per la cistite

Previeni la cistite a tavola

I cibi permessi

Comprende gli alimenti che raramente aggravano una situazione di cistite. Se hai la cistite o i primi sintomi, mangia questi alimenti fino a quando non si alleviano.

 

Cibi da limitare

Comprende gli alimenti che sono generalmente sicuri da mangiare anche se potrebbero dare qualche disturbo. Se la vescica sta migliorando, inserire un alimento alla volta, iniziando con una piccola quantità come ad esempio 1/2 un pezzo di frutta o un pizzico di spezie, aumentando gradualmente porzioni nel corso dei giorni. Se tu non hai reazioni, puoi aggiungerlo alla tua lista dei “cibi permessi”. Se invece noti l’acuirsi dei sintomi, torna alla lista dei cibi ok.

 

Cibi da evitare

Comprende gli alimenti che possono peggiorare i tuoi sintomi e impedire la guarigione perché fortemente irritanti.

 

Alcuni suggerimenti
  1. Fai un diario alimentare: può aiutarti a capire quali alimenti ti causano fastidio
  2. Evita gli alimenti sconsigliati, soprattutto se sei anche in terapia farmacologica, perché possono interferire con l’efficacia del trattamento
  3. Compra alimenti freschi, quando possibile. Gli alimenti trasformati spesso contengono ingredienti che possono essere irritanti tra cui alcuni conservanti, aromi artificiali, additivi e o vitamine artificiali. Alimenti biologici spesso contengono meno additivi e possono essere utili in una dieta per la cistite
  4. Evita i cibi che già sai che ti causano fastidio, anche se presenti nella lista dei cibi permessi.

 

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5 consigli alimentari per una Pasqua senza sensi di colpa

A Pasqua si sa è facile sgarrare: cioccolato, uova, pranzi ricchi, sono tante le tentazioni alle quali siamo sottoposti!

Cosa fare domani?

Ecco una serie di domande guida, 5 consigli alimentari per una Pasqua senza sensi di colpa, che ti aiuteranno a recuperare i bagordi di oggi.


 

  1. Com’è la tua colazione?
  • Domani evita latticini e zuccheri semplici
  • Bevi una centrifuga di 1 frutto e verdura
  • 2 fette di pane integrale tostato e un filo d’olio
  • Un caffè solo dopo pranzo

 

  1. Dopo i pasti cosa fare?
  • Non poltrire! Vai fuori all’aria aperta con i tuoi familiari e amici per camminare, fare un bel giro in bici.. Vedrai che eviterai il rischio di esagerare e in più avrai consumato un po’ di energie del pasto

 

  1. Che contorno preparerai?
  • Mangia le verdure come antipasto e contorno: saziano e rallentano l’assorbimento di zuccheri e grassi degli altri alimenti

 

  1. Bevi acqua a sufficienza? Ricorda che la sete spesso è nascosta dalla fame!
  • Bevi 2 bicchieri d’acqua prima dei pasti o quando pensi di avere fame e le tue voglie verranno subito placate!

 

  1. Hai voglia di dolce?
  • Mangia 8 mandorle o 4 noci

 

Trascorri una felice Pasqua,

Sabrina

 

 

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Qual è la tua circonferenza vita?

Oggi ti invito a prendere il metro e a misurarti la circonferenza vita: mettiti in posizione eretta, usa un metro da sarto ponendolo appena al di sopra della cresta iliaca e facendo attenzione che il nastro metrico sia teso, non comprima la pelle e sia parallelo al pavimento.

Fatto? Bene, segnalo su un diario, sul cellulare o sul pc perché questo è un dato da monitorare.

E’ importante conoscere questo parametro perché da questa semplice operazione puoi capire se è arrivato il momento di prestare più attenzione alle tue abitudini alimentari e di movimento.

 

Il grasso che si accumula in eccesso in pancia, detto grasso viscerale o addominale, è stato dimostrato essere un fattore di rischio di morbidità e mortalità per malattie cardiovascolari, associato alle complicazioni metaboliche e cardiovascolari tipiche della sindrome metabolica (ipertensione, iperlipidemia, steatosi epatica, aterosclerosi e diabete di tipo II).

 

Circonferenze in uomini e donne

Grasso viscerale androide e ginoide

 GLI UOMINI tendono a localizzare la maggior parte del grasso intraddominale a livello dello stomaco e del “petto” (forma “a mela”)       obeso androide.

LE DONNE tendono a localizzare la maggior parte del grasso intorno ai fianchi, ai glutei ed alle cosce (forma “a pera”)      obesità di tipo ginoide (facile a riscontrarsi nelle donne specie latine).

Tra i due tipi di obesità, quella androide risulta essere la più pericolosa.

 

Soprattutto in persone obese è difficile stabilire dov’è la circonferenza vita, dove questo restringimento non è più evidente.

Per non sbagliare, consideriamo la circonferenza della vita come la minore misura rilevata ai fianchi posizionando il centimetro orizzontalmente tra le ultime costole e la cresta iliaca (sempre punti di repere ossei), ossia la minore circonferenza del tronco.

 

Circonferenza vita e rischio di malattia

Circonferenza vita e rischio


Per gli uomini, tra i 94 e i 102 centimetri è sovrappeso e più di 102 centimetri è obesità
 

Per le donne, tra gli 80 e 86 centimetri è sovrappeso, e più di 86 centimetri è obesità

 

L’International Diabetes Federation (I.D.F. 2004) nella nuova definizione di “Sindrome metabolica” ha ridotto i suddetti valori per stabilire “l’obesità viscerale” a 94 cm per gli uomini e 80 cm per le donne.

I maschi non debbono avere più di 94 cm e le femmine non devono superare gli 80 cm.

 

Perché il grasso viscerale è così pericoloso?

 Il grasso viscerale lo si può considerare come un vero e proprio organo endocrino capace rilasciare un gran numero di acidi grassi liberi nel sangue e questi,affluendo  in  gran  quantità  nel  fegato, alterano  diverse vie metaboliche causando:

  1. Aumento dei trigliceridi.
  2. Diminuzione del colesterolo “buono”, HDL.
  3. Aumento del colesterolo “cattivo”, LDL.
  4. Favorisce la gluconeogenesi (formazione di glucosio) e diminuisce la clearance epatica dell’insulina e, di conseguenza, l’aumento di quest’ultima in circolo (iperinsulinemia).
  5. La presenza in circolo di acidi grassi in forma libera crea una sorta di competizione con il glucosio per l’entrata nelle cellule, provocando un innalzamento dei livelli di glicemia che attivano il pancreas per il rilascio insulinico.
  6. Nonostante l’aumento di produzione di insulina da parte del fegato e da parte del pancreas, i livelli di glicemia permangono elevati. Questa condizione viene chiamata insulino-resistenza, ovvero una bassa sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina.

Com’è noto, l’iperinsulinemia e l’insulino-resistenza sono fra i principali fattori responsabili delle alterazioni metaboliche del glucosio (alterazione della glicemia a digiuno, ridotta tolleranza al glucosio e diabete).

Tali alterazioni, unite a quelle lipidiche, spiegano perché il rischio cardiovascolare di un soggetto con notevole presenza di grasso viscerale è superiore a quello di un soggetto che rientra nei corretti limiti ponderali e di circonferenze.

Capita l’importanza di mantenere un giro vita nella norma?

 

La prossima settimana ti darò le dritte per impedire che il tuo girovita cresca e, se è già cresciuto, per ridurlo in poche ma efficaci mosse.

 

 

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lamiadieta.bio festeggia le Donne!
Regala o regalati benessere!

Lamiadieta.bio offre a tutte le donne, in occasione dell’8 Marzo, la possibilità di regalarsi o regalare una Consulenza specialistica nutrizionale completa.

Per aderire all’offerta basta scrivere a [email protected] o telefonare al +39 3203461952.

Dove puoi trovarmi: https://www.lamiadieta.bio/contatti/

L’offerta è valida dall’1 all’ 8 Marzo.

Cosa prevede l’offerta
  • Una consulenza di 45 minuti e il Piano alimentare personalizzato  a soli 89€ anzichè 119€.
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  • L’accesso alle ricette selezionate in relazione alle caratteristiche nutrizionali.

 

Se non hai tempo o risiedi troppo lontano dallo studio, è possibile effettuare la consulenza on-line tramite chiamata Skype, WhatsApp, Zoom.

 

Come sono strutturate le consulenze

Grande attenzione è riservata alla prima consulenza, fondamentale per acquisire una visione completa dello status della persona. Dedico circa quarantacinque minuti al colloquio individuale, sia ascoltando e sondando il vissuto personale e la storia clinica, sia eseguendo la visita con le valutazioni dell’attività della persona per individuarne il dispendio energetico e conoscerne il metabolismo, analisi delle abitudini alimentari.

Verranno misurati i parametri antropometrici (peso, altezza, circonferenze, ove richiesto anche la pressione sanguigna).
Per una più precisa conoscenza dello stato di salute, è conveniente che il cliente presenti anche le analisi generiche degli ultimi 6 mesi.

Entro 7 giorni, necessari per l’approfondimento delle problematiche rilevate in fase di anamnesi, invio il Piano Alimentare corredato di Consigli Pratici per una sana alimentazione.

Negli incontri successivi (chiamati “controlli” o “revisioni”), di circa 30 minuti, si procede all’applicazione graduale del piano nutrizionale, alla discussione delle eventuali difficoltà, nonché al monitoraggio delle problematiche sanitarie, ove concomitanti, e all’inserimento dell’attività fisica necessaria secondo le disponibilità individuali.
Per incentivare il consolidarsi di un nuovo stile di vita basato su risultati ottenuti in termini di buona salute e forma fisica, è possibile l’acquisto di convenienti piani, leggi qui.

 

 

 

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Olio di krill: benessere per le arterie e non solo

Ricordi i documentari che danno in tv sulle balene, uccelli acquatici e pesce azzurro? Ricordi di cosa si nutrono? Di zooplancton, un insieme di piccoli invertebrati marini chiamati comunemente “Krill” (Euphasia superba), presente soprattutto nelle acque fredde e polari.

Da questi piccoli animaletti si ottiene l’olio di Krill – attualmente in commercio – un olio rosso scuro, molto viscoso e con una composizione chimica diversa dal comune olio di pesce.

Nei paesi sviluppati le alterazioni del metabolismo lipidico rappresenta la maggiore causa scatenante le patologie cardiovascolari. Un ruolo molto importante nella prevenzione è svolto dagli ω 3, in particolare dagli acidi grassi EPA e DHA, che troviamo nel comune olio di pesce e nell’olio di Krill.

Caratteristiche dell’olio di krill

L’olio di krill è ricco di ω 3 come EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (docosaesaenoico) sotto forma fosfolipidi e non di trigliceridi come nell’olio di pesce.

La presenza di questi acidi grassi rende le membrane biologiche fluide anche a temperature particolarmente rigide, come quelle polari.

Ma cosa rende l’olio di krill così speciale?
  • Gli ω 3 inducono una diminuzione dei livelli di trigliceridi nel sangue del 25-30%1. Studi hanno evidenziato che l’effetto è dose dipendente, strettamente collegato alla quantità di EPA e DHA2 . Soprattutto il DHA sembra anche aumentare modestamente i livelli di HDL (il colesterolo buono)
  • Gli ω 3 del krill è presente in forma di fosfolipidi, che sono maggiormente assorbibili a livello intestinale. Ciò determina oltre che una più rapida distribuzione di questi grassi, una più facile incorporazione di EPA e DHA nelle membrane cellulare con un effetto più immediato sulla prevenzione dei fattori di rischio cardiovascolari.
  • Inoltre è ricco di vitamina A, E e antiossidanti  che aumentano anche la stabilità dei PUFA ω 3
Effetti benefici

Studi condotti su uomini e donne hanno evidenziato:

  • riduzione della glicemia a digiuno
  • aumento di adiponectina, una citochina con proprietà anticancerogene e antinfiammatorie
  • in persone obese o sovrappeso migliora il profilo lipidico i maniera più efficiente rispetto quelli trattati con olio di pesce
  • modula il metabolismo lipidico epatico: riduce i trigliceridi e colesterolo epatico ed ematico inibendo fortemente la produzione de novo degli acidi grassi. Questo suggerisce la possibile applicazione di quest’olio per la prevenzione e cura di dislipidemie, obesità e steatosi
  • incide anche sulla riduzione della pressione sanguigna.
Controindicazioni
  • Non indicato se si assumono farmaci anticoagulanti
  • Allergie al pesce
  • Probabile alitosi in caso di dosi eccessive

 

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Disturbi gastrointestinali: usiamo l’argilla

Utilizzata spesso in campo cosmetico, l’argilla è un ottimo rimedio anche per l’interno del nostro corpo.

Ricco di minerali, soprattutto silice e il silicato idrato di alluminio idrosolubile, per cui biodisponibile, calcio, ferro, magnesio che determinano il colore della stessa argilla (bianche, rosse o verdastre).

Presenti anche ben sette metalli (argento, oro, mercurio, ferro, piombo, rame e stagno) in quantità infinitesimali che rendono l’argilla un insieme di preziosi oligoelementi riequilibranti e disintossicanti.

In fitoterapia, si preferisce l’argilla bianca (o caolino), in cui le proprietà riequilibranti, cicatrizzanti e stimolanti sono maggiormente marcate rispetto alla verde (indicata per uso interno). L’argilla rossa, ricca in ferro e scarsa in alluminio, è indicata per l’anemia, per disturbi epatici e per complicanze a livello della mucosa intestinale.

Proprietà dell’argilla

  • Alcalinizzante e disinfettante sui tessuti (epidermide e epiteli di rivestimento)
  • Antidolorifica e antinfiammatoria
  • Rimineralizzante, riequilibrante. Combatte la ritenzione idrica con un meccanismo osmotico, assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo. I sali minerali in essa contenuti attirano infatti l´acqua e altri soluti per osmosi, così come il sale integrale si umidifica assorbendo l´acqua presente nell´ambiente.
  • L’argilla riequilibra inoltre la termoregolazione grazie alla sua capacità termoassorbente
  • Disintossicante, fornisce un ottimo ausilio a tutti coloro che si debbono disintossicare dalle sostanze tossiche, aiutando la disinfiammazione e la disintossicazione dell’apparato digerente ed il corpo intero
  • Utile contro i sintomi del colon irritabile (stipsi alternata a fasi diarroiche, gonfiore addominale, dolori addominali intermittenti)
  • Regola il transito intestinale
  • Proprietà cicatrizzante e rigeneranti, utile anche per riequilibrare tutte quelle affezioni dell’apparato digerente quali meteorismo, insufficienza digestiva, iperacidità, gastrite, ulcera peptica, colite, enteriti, dissenteria, stitichezza
Quale utilizzare?

La più indicata per uso interno è quella “ventilata”: viene trattata con un particolare procedimento che la rende come consistenza simile ad una cipria. La sua granulometria così fine aumenta la superficie di scambio e migliora l’attività.

Come assumerla?

Può essere bevuta diluita in acqua. La prepari la sera prima: 1 cucchiaino (5 gr circa) in un bicchiere d’acqua potabile. La mescoli con un cucchiaio di legno e la lasci riposare la notte. La mattina dopo, a digiuno, senza smuovere l’argilla che si è depositata sul fondo, la bevi.

Nelle erboristerie si trovano anche le tavolette d’argilla per uso interno che si utilizzano per ulcera gastrica e colite.

Per quanto tempo?

Ogni giorno per un certo periodo, che in genere varia da soggetto a soggetto, con un minimo di 15 giorni fino a 30 giorni. Si può ripetere il ciclo dopo una pausa di circa 10 giorni.

Controindicazioni
  • Da non usare con transito lento, con poca umidità e stipsi
  • L’argilla verde ventilata da bere (a uso interno) è sconsigliata per chi assume determinati farmaci in quanto potrebbe interferire con l’assorbimento dei principi attivi. Chiedete informazioni al vostro medico di fiducia.

 

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