5 consigli alimentari per una Pasqua senza sensi di colpa

A Pasqua si sa è facile sgarrare: cioccolato, uova, pranzi ricchi, sono tante le tentazioni alle quali siamo sottoposti!

Cosa fare domani?

Ecco una serie di domande guida, 5 consigli alimentari per una Pasqua senza sensi di colpa, che ti aiuteranno a recuperare i bagordi di oggi.


 

  1. Com’è la tua colazione?
  • Domani evita latticini e zuccheri semplici
  • Bevi una centrifuga di 1 frutto e verdura
  • 2 fette di pane integrale tostato e un filo d’olio
  • Un caffè solo dopo pranzo

 

  1. Dopo i pasti cosa fare?
  • Non poltrire! Vai fuori all’aria aperta con i tuoi familiari e amici per camminare, fare un bel giro in bici.. Vedrai che eviterai il rischio di esagerare e in più avrai consumato un po’ di energie del pasto

 

  1. Che contorno preparerai?
  • Mangia le verdure come antipasto e contorno: saziano e rallentano l’assorbimento di zuccheri e grassi degli altri alimenti

 

  1. Bevi acqua a sufficienza? Ricorda che la sete spesso è nascosta dalla fame!
  • Bevi 2 bicchieri d’acqua prima dei pasti o quando pensi di avere fame e le tue voglie verranno subito placate!

 

  1. Hai voglia di dolce?
  • Mangia 8 mandorle o 4 noci

 

Trascorri una felice Pasqua,

Sabrina

 

 

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Qual è la tua circonferenza vita? Parte 2

La scorsa settimana abbiamo parlato – nell’articolo Qual è la tua circonferenza vita? –  dell’importanza  del mantenimento di un girovita in un range di salute. Oggi cerchiamo di trovare soluzioni semplici ed efficaci per raggiungere i valori consigliati.

Il grasso viscerale o addominale non è solo un problema estetico ma soprattutto di salute:

  • aumenta il rischio di embolie, trombosi, sindromi coronariche (angina pectoris, infarto) ischemie cerebrali acute, ipertensione arteriosa, indirettamente diabete di tipo 2 (alti valori di glucosio nel sangue), apnea notturna, osteoartriti, malattie del fegato, mestruazioni irregolari ed anche alcuni tipi di cancro.
  • Il tessuto adiposo, se in eccesso, è un tessuto proinfiammatorio. L’infiammazione è una malattia che va prevenuta e curata perché favorisce patologie come il cancro, le malattie reumatiche e autoimmunitarie
  • Un’infiammazione protatta, come nel caso del grasso viscerale in eccesso, stimola la produzione di ormoni pro-infiammatori (eicosanoidi, insulina, cortisolo), come reazione di difesa.

 

Ti ricordo che questo è un problema non solo per adulti, fin dai 6 anni di vita – come risulta da recenti lavori – ci possono  essere i primi sintomi della Sindrome metabolica.

Per cui i genitori devono prestare attenzione al peso e al girovita del proprio bambino e rivolgersi ad uno specialista.

 

Quali sono le strategie per ridurre il girovita?

Se ti aspetti una soluzione facile e rapida oppure la “magica pasticca” che risolve tutto senza sacrificio, senza cambiare stile di vita, senza  togliere la televisione e il fast food, allora resterai deluso!

Bisogna consumare più energia, essere più attivi e mangiare in maniera adeguata senza fare la fame!

 

5 rimedi alimentari
  • Bevi almeno 2-3 litri di acqua al giorno (dipende dal tuo peso)
  • Consuma in quantità moderate cereali integrali ed evita quelli raffinati e i dolci
  • Consuma, oltre ai cereali, una piccola porzione di proteine tra carne bianca, pesce, uova , formaggi magri e legumi sia a pranzo che a cena
  • Consuma 2-3 porzioni di verdura al giorno, meglio prima dei pasti. Anche negli spuntini sgranocchia qualche verdura prima di addentare un dolce o un cracker
  • Consuma non più di 1-2 frutti al giorno (attenzione agli zuccheri!)

 

Muoviti di più

L’ascensore, le automobili, le lavatrici, le lavastoviglie, il telecomando sono comodità che ci fanno “lavorare meno” e quindi muoverci meno.

Come uscire da questa situazione?

Per prima cosa cerca di usufruire il meno possibile dei comuni mezzi di locomozione come l’automobile e l’ascensore.

Cammina il più che puoi: vai a lavoro in bici, fai la spesa in bici o a piedi, parcheggia un po’ più lontano per fare due passi, porta a spasso il cane e non delegare. L’attività fisica è consigliabile a qualsiasi età, anche in quella più avanzata e se viene condotta con regolarità si ottengono molteplici benefici.

 

Camminare, salute e portafoglio

Camminare

  • Camminare per 20-60 minuti al giorno ad andatura piuttosto sostenuta ci fa perdere peso in maniera dolce e senza troppo sforzo (sempre se con mangiamo di più). Occorre aumentare i tempi e preparare un piano di allenamento graduale, con costante crescita di intensità e frequenza.
  • Abbassa la pressione arteriosa
  • Aiuta a ridurre il livello di colesterolo “cattivo” (o LDL, che trasporta il colesterolo dal fegato alle cellule di tutto l’organismo) e alzare quello “buono” (o HDL, che porta il colesterolo in eccesso dai tessuti corporei verso il fegato che ha il compito di smaltirlo)
  • Riduce il rischio di diabete di tipo 2
  • Rilassa e migliora l’umore, bilanciando gli ormoni dello stress prodotti nell’arco della giornata. Fare due passi dopo cena, a ritmo sostenuto ma senza sudare, aiutano a digerire meglio, ad abbassare gli zuccheri nel sangue e a ridurre le tensioni
  • La camminata e l’esercizio fisico in generale è fondamentale per rendere più regolare l’attività della tiroide
  • Camminare non costa nulla e non hai limiti di tempo

 

Quanto camminare?

Qualche anno fa l’Organizzazione mondiale della sanità lanciò lo slogan dei “10.000 passi al giorno” per stare bene che corrispondono circa a 7 km.

E se vado in palestra?

Iscriversi in palestra è un ottimo stimolo per realizzare il nostro programma sia alimentare che motorio.

L’attività fisica aerobica è la migliore!

Camminare, camminare veloce o in pendenza, corsetta, andare in bicicletta, ginnastica aerobica sono tutte attività che non affaticano molto e migliorano la circolazione.

 

Ogni età ha la sua attività fisica

Camminare, nuotare, andare in bici sono sport per tutte le età.

Per i non più giovani ci sono anche corsi di “ginnastica dolce” che migliora la mobilità senza strapazzi.

Quindi il tutto deve essere programmato a seconda dell’individuo.

 

Attività fisica a confronto

Consumo medio per una donna di 65 kg

  • Camminata di 6 Km/h per 60 minuti in piano = 147 Kcal
  • Camminata di 7,5 Km/h per 60 minuti in piano = 176 Kcal
  • Corsa di 8 km/h per 60 minuti = 250 kcal
  • Corsa 10 km/h per 60 minuti = 332 kcal
  • Cyclette moderata per 60 minuti = 218 Kcal 
  • Nuoto generico per 60 minuti =180 kcal
  • Calcetto per 60 minuti = 230 Kcal 

 

Ricorda che l’attività fisica ha un inizio “dolce” e mano a mano aumenterà di durata e di intensità fino a raggiungere il livello desiderato.

La durata di ogni seduta è bene che non sia inferiore ai 30 minuti, almeno a giorni alterni. Meglio se si arriva a 5 sedute settimanali gradualmente.

 

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Qual è la tua circonferenza vita?

Oggi ti invito a prendere il metro e a misurarti la circonferenza vita: mettiti in posizione eretta, usa un metro da sarto ponendolo appena al di sopra della cresta iliaca e facendo attenzione che il nastro metrico sia teso, non comprima la pelle e sia parallelo al pavimento.

Fatto? Bene, segnalo su un diario, sul cellulare o sul pc perché questo è un dato da monitorare.

E’ importante conoscere questo parametro perché da questa semplice operazione puoi capire se è arrivato il momento di prestare più attenzione alle tue abitudini alimentari e di movimento.

 

Il grasso che si accumula in eccesso in pancia, detto grasso viscerale o addominale, è stato dimostrato essere un fattore di rischio di morbidità e mortalità per malattie cardiovascolari, associato alle complicazioni metaboliche e cardiovascolari tipiche della sindrome metabolica (ipertensione, iperlipidemia, steatosi epatica, aterosclerosi e diabete di tipo II).

 

Circonferenze in uomini e donne

Grasso viscerale androide e ginoide

 GLI UOMINI tendono a localizzare la maggior parte del grasso intraddominale a livello dello stomaco e del “petto” (forma “a mela”)       obeso androide.

LE DONNE tendono a localizzare la maggior parte del grasso intorno ai fianchi, ai glutei ed alle cosce (forma “a pera”)      obesità di tipo ginoide (facile a riscontrarsi nelle donne specie latine).

Tra i due tipi di obesità, quella androide risulta essere la più pericolosa.

 

Soprattutto in persone obese è difficile stabilire dov’è la circonferenza vita, dove questo restringimento non è più evidente.

Per non sbagliare, consideriamo la circonferenza della vita come la minore misura rilevata ai fianchi posizionando il centimetro orizzontalmente tra le ultime costole e la cresta iliaca (sempre punti di repere ossei), ossia la minore circonferenza del tronco.

 

Circonferenza vita e rischio di malattia

Circonferenza vita e rischio


Per gli uomini, tra i 94 e i 102 centimetri è sovrappeso e più di 102 centimetri è obesità
 

Per le donne, tra gli 80 e 86 centimetri è sovrappeso, e più di 86 centimetri è obesità

 

L’International Diabetes Federation (I.D.F. 2004) nella nuova definizione di “Sindrome metabolica” ha ridotto i suddetti valori per stabilire “l’obesità viscerale” a 94 cm per gli uomini e 80 cm per le donne.

I maschi non debbono avere più di 94 cm e le femmine non devono superare gli 80 cm.

 

Perché il grasso viscerale è così pericoloso?

 Il grasso viscerale lo si può considerare come un vero e proprio organo endocrino capace rilasciare un gran numero di acidi grassi liberi nel sangue e questi,affluendo  in  gran  quantità  nel  fegato, alterano  diverse vie metaboliche causando:

  1. Aumento dei trigliceridi.
  2. Diminuzione del colesterolo “buono”, HDL.
  3. Aumento del colesterolo “cattivo”, LDL.
  4. Favorisce la gluconeogenesi (formazione di glucosio) e diminuisce la clearance epatica dell’insulina e, di conseguenza, l’aumento di quest’ultima in circolo (iperinsulinemia).
  5. La presenza in circolo di acidi grassi in forma libera crea una sorta di competizione con il glucosio per l’entrata nelle cellule, provocando un innalzamento dei livelli di glicemia che attivano il pancreas per il rilascio insulinico.
  6. Nonostante l’aumento di produzione di insulina da parte del fegato e da parte del pancreas, i livelli di glicemia permangono elevati. Questa condizione viene chiamata insulino-resistenza, ovvero una bassa sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina.

Com’è noto, l’iperinsulinemia e l’insulino-resistenza sono fra i principali fattori responsabili delle alterazioni metaboliche del glucosio (alterazione della glicemia a digiuno, ridotta tolleranza al glucosio e diabete).

Tali alterazioni, unite a quelle lipidiche, spiegano perché il rischio cardiovascolare di un soggetto con notevole presenza di grasso viscerale è superiore a quello di un soggetto che rientra nei corretti limiti ponderali e di circonferenze.

Capita l’importanza di mantenere un giro vita nella norma?

 

La prossima settimana ti darò le dritte per impedire che il tuo girovita cresca e, se è già cresciuto, per ridurlo in poche ma efficaci mosse.

 

 

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lamiadieta.bio festeggia le Donne!
Regala o regalati benessere!

Lamiadieta.bio offre a tutte le donne, in occasione dell’8 Marzo, la possibilità di regalarsi o regalare una Consulenza specialistica nutrizionale completa.

Per aderire all’offerta basta scrivere a [email protected] o telefonare al +39 3203461952.

Dove puoi trovarmi: https://www.lamiadieta.bio/contatti/

L’offerta è valida dall’1 all’ 8 Marzo.

Cosa prevede l’offerta
  • Una consulenza di 45 minuti e il Piano alimentare personalizzato  a soli 89€ anzichè 119€.
  • La chiave di accesso all’area personale con tutti gli strumenti utili per monitorare l’andamento del percorso.
  • L’accesso alle ricette selezionate in relazione alle caratteristiche nutrizionali.

 

Se non hai tempo o risiedi troppo lontano dallo studio, è possibile effettuare la consulenza on-line tramite chiamata Skype, WhatsApp, Zoom.

 

Come sono strutturate le consulenze

Grande attenzione è riservata alla prima consulenza, fondamentale per acquisire una visione completa dello status della persona. Dedico circa quarantacinque minuti al colloquio individuale, sia ascoltando e sondando il vissuto personale e la storia clinica, sia eseguendo la visita con le valutazioni dell’attività della persona per individuarne il dispendio energetico e conoscerne il metabolismo, analisi delle abitudini alimentari.

Verranno misurati i parametri antropometrici (peso, altezza, circonferenze, ove richiesto anche la pressione sanguigna).
Per una più precisa conoscenza dello stato di salute, è conveniente che il cliente presenti anche le analisi generiche degli ultimi 6 mesi.

Entro 7 giorni, necessari per l’approfondimento delle problematiche rilevate in fase di anamnesi, invio il Piano Alimentare corredato di Consigli Pratici per una sana alimentazione.

Negli incontri successivi (chiamati “controlli” o “revisioni”), di circa 30 minuti, si procede all’applicazione graduale del piano nutrizionale, alla discussione delle eventuali difficoltà, nonché al monitoraggio delle problematiche sanitarie, ove concomitanti, e all’inserimento dell’attività fisica necessaria secondo le disponibilità individuali.
Per incentivare il consolidarsi di un nuovo stile di vita basato su risultati ottenuti in termini di buona salute e forma fisica, è possibile l’acquisto di convenienti piani, leggi qui.

 

 

 

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Olio di krill: benessere per le arterie e non solo

Ricordi i documentari che danno in tv sulle balene, uccelli acquatici e pesce azzurro? Ricordi di cosa si nutrono? Di zooplancton, un insieme di piccoli invertebrati marini chiamati comunemente “Krill” (Euphasia superba), presente soprattutto nelle acque fredde e polari.

Da questi piccoli animaletti si ottiene l’olio di Krill – attualmente in commercio – un olio rosso scuro, molto viscoso e con una composizione chimica diversa dal comune olio di pesce.

Nei paesi sviluppati le alterazioni del metabolismo lipidico rappresenta la maggiore causa scatenante le patologie cardiovascolari. Un ruolo molto importante nella prevenzione è svolto dagli ω 3, in particolare dagli acidi grassi EPA e DHA, che troviamo nel comune olio di pesce e nell’olio di Krill.

Caratteristiche dell’olio di krill

L’olio di krill è ricco di ω 3 come EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (docosaesaenoico) sotto forma fosfolipidi e non di trigliceridi come nell’olio di pesce.

La presenza di questi acidi grassi rende le membrane biologiche fluide anche a temperature particolarmente rigide, come quelle polari.

Ma cosa rende l’olio di krill così speciale?
  • Gli ω 3 inducono una diminuzione dei livelli di trigliceridi nel sangue del 25-30%1. Studi hanno evidenziato che l’effetto è dose dipendente, strettamente collegato alla quantità di EPA e DHA2 . Soprattutto il DHA sembra anche aumentare modestamente i livelli di HDL (il colesterolo buono)
  • Gli ω 3 del krill è presente in forma di fosfolipidi, che sono maggiormente assorbibili a livello intestinale. Ciò determina oltre che una più rapida distribuzione di questi grassi, una più facile incorporazione di EPA e DHA nelle membrane cellulare con un effetto più immediato sulla prevenzione dei fattori di rischio cardiovascolari.
  • Inoltre è ricco di vitamina A, E e antiossidanti  che aumentano anche la stabilità dei PUFA ω 3
Effetti benefici

Studi condotti su uomini e donne hanno evidenziato:

  • riduzione della glicemia a digiuno
  • aumento di adiponectina, una citochina con proprietà anticancerogene e antinfiammatorie
  • in persone obese o sovrappeso migliora il profilo lipidico i maniera più efficiente rispetto quelli trattati con olio di pesce
  • modula il metabolismo lipidico epatico: riduce i trigliceridi e colesterolo epatico ed ematico inibendo fortemente la produzione de novo degli acidi grassi. Questo suggerisce la possibile applicazione di quest’olio per la prevenzione e cura di dislipidemie, obesità e steatosi
  • incide anche sulla riduzione della pressione sanguigna.
Controindicazioni
  • Non indicato se si assumono farmaci anticoagulanti
  • Allergie al pesce
  • Probabile alitosi in caso di dosi eccessive

 

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Disturbi gastrointestinali: usiamo l’argilla

Utilizzata spesso in campo cosmetico, l’argilla è un ottimo rimedio anche per l’interno del nostro corpo.

Ricco di minerali, soprattutto silice e il silicato idrato di alluminio idrosolubile, per cui biodisponibile, calcio, ferro, magnesio che determinano il colore della stessa argilla (bianche, rosse o verdastre).

Presenti anche ben sette metalli (argento, oro, mercurio, ferro, piombo, rame e stagno) in quantità infinitesimali che rendono l’argilla un insieme di preziosi oligoelementi riequilibranti e disintossicanti.

In fitoterapia, si preferisce l’argilla bianca (o caolino), in cui le proprietà riequilibranti, cicatrizzanti e stimolanti sono maggiormente marcate rispetto alla verde (indicata per uso interno). L’argilla rossa, ricca in ferro e scarsa in alluminio, è indicata per l’anemia, per disturbi epatici e per complicanze a livello della mucosa intestinale.

Proprietà dell’argilla

  • Alcalinizzante e disinfettante sui tessuti (epidermide e epiteli di rivestimento)
  • Antidolorifica e antinfiammatoria
  • Rimineralizzante, riequilibrante. Combatte la ritenzione idrica con un meccanismo osmotico, assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo. I sali minerali in essa contenuti attirano infatti l´acqua e altri soluti per osmosi, così come il sale integrale si umidifica assorbendo l´acqua presente nell´ambiente.
  • L’argilla riequilibra inoltre la termoregolazione grazie alla sua capacità termoassorbente
  • Disintossicante, fornisce un ottimo ausilio a tutti coloro che si debbono disintossicare dalle sostanze tossiche, aiutando la disinfiammazione e la disintossicazione dell’apparato digerente ed il corpo intero
  • Utile contro i sintomi del colon irritabile (stipsi alternata a fasi diarroiche, gonfiore addominale, dolori addominali intermittenti)
  • Regola il transito intestinale
  • Proprietà cicatrizzante e rigeneranti, utile anche per riequilibrare tutte quelle affezioni dell’apparato digerente quali meteorismo, insufficienza digestiva, iperacidità, gastrite, ulcera peptica, colite, enteriti, dissenteria, stitichezza
Quale utilizzare?

La più indicata per uso interno è quella “ventilata”: viene trattata con un particolare procedimento che la rende come consistenza simile ad una cipria. La sua granulometria così fine aumenta la superficie di scambio e migliora l’attività.

Come assumerla?

Può essere bevuta diluita in acqua. La prepari la sera prima: 1 cucchiaino (5 gr circa) in un bicchiere d’acqua potabile. La mescoli con un cucchiaio di legno e la lasci riposare la notte. La mattina dopo, a digiuno, senza smuovere l’argilla che si è depositata sul fondo, la bevi.

Nelle erboristerie si trovano anche le tavolette d’argilla per uso interno che si utilizzano per ulcera gastrica e colite.

Per quanto tempo?

Ogni giorno per un certo periodo, che in genere varia da soggetto a soggetto, con un minimo di 15 giorni fino a 30 giorni. Si può ripetere il ciclo dopo una pausa di circa 10 giorni.

Controindicazioni
  • Da non usare con transito lento, con poca umidità e stipsi
  • L’argilla verde ventilata da bere (a uso interno) è sconsigliata per chi assume determinati farmaci in quanto potrebbe interferire con l’assorbimento dei principi attivi. Chiedete informazioni al vostro medico di fiducia.

 

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