La frutta di maggio: 10 benefici delle ciliegie
La frutta di maggio: 10 benefici delle ciliegie

Oggi approfondiamo le proprietà di un frutto di stagione come le ciliegie.

Le ciliege sono un frutto che compare tra la metà maggio e la fine giugno. Ci sono diverse qualità: durone, Ferroviaria (più presente in Puglia), Marca, Anella, etc. Contengono circa 50 kcal per 100 gr (simile ad una mela).

 

Vediamo insieme le 10 proprietà di questo prezioso frutto:
  1. Energizzanti e rimineralizzanti: contengono calcio, magnesio, potassio
  2. Depurative e diuretiche: delle ciliegie non si butta niente! I peduncoli non li buttare ma fai un decotto. Fai bollire i peduncoli per in acqua per 10 minuti. Lascia riposare per altri 10 minuti e bevi 2-3 tazze al giorno lontano dai pasti. Aiuta a purificare i reni e calmare la cistite
  3. Pressione: la presenza di potassio contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa
  4. Anticoagulanti: per la presenza di vitamina k le ciliegie hanno proprietà anticoagulanti
  5. Benessere per le ossa: il fosforo in esse contenuto migliora l’assorbimento di calcio a livello intestinale
  6. Antiinfiammatorie: sono ricche di antocianine sostanze che riducono le infiammazioni e il dolore articolare, derivante da artrite o artrosi, curano la gotta, proteggono le arterie
  7. Anti-age: ricche di antiossidanti che proteggono dai radicali liberi
  8. Favoriscono il sonno: contengono melatonina che favorisce il sonno notturno
  9. Benessere intestinale: le fibre delle ciliegie migliorano il transito intestinale
  10. Sistema immunitario, pelle e vista: le ciliegie sono ricche di vitamina C e A che aiutano a proteggere la pelle, la vista e contribuiscono al buon funzionamento delle difese immunitarie.

 

Consigli

Attenzione però, non abusarne se soffri di colite perché possono acuire i sintomi.

 

Visto quanti benefici ti offrono le ciliegie?

Ti aspetto il prossimo venerdì con una ricetta alle ciliegie La focaccia dolce alle ciliegie”.

 

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Dimagrire mangiando: come stare a tavola

Oggi voglio condividere con te piccoli trucchi per mangiare correttamente, senza troppa fame e con il giusto appetito.

 

In questo modulo scopriremo insieme:

  • Come stare a Tavola
  • Ti consiglio

 

DIMAGRIRE MANGIANDO 

RILASSATI

È risaputo che stress e nervosismo possono portarci a mangiare in modo compulsivo ed esagerato senza che il nostro corpo ne abbia veramente bisogno. Dopo una giornata di lavoro o di studio pesante non buttarti immediatamente sul frigorifero, prendi il tuo tempo per rilassarti e calmarti dopo la giornata, magari bevendo una tazza di tè o una tisana. Mangerai meno e più lentamente, senza contare i benefici che di per sé può portare una buona abitudine come questa.

 

METTI IN TAVOLA SOLO LE COSE CHE MANGERAI

Così facendo eviterai di spiluccare cose in più e di mischiare troppi alimenti che finirebbero per appesantirti e gonfiarti.

 

USA PIATTI PIÙ PICCOLI

www.lamiadieta.bio-usa-piatti-piccoliE’ stato dimostrato che utilizzare piatti grandi può indurci inconsciamente a consumare porzioni più voluminose.

 

BEVI PRIMA DEI PASTI

L’acqua non è una pozione magica, ma permette di dimagrire per due semplici motivi:

  • L’acqua non apporta calorie (come invece lo fanno tutte le bibite, comprese quelle dietetiche)
  • Riempie lo stomaco prima del pasto rendendoci meno affamati.

 

Inoltre è da prendere in considerazione che spesso gli attacchi di fame sono causati da un bisogno

di liquidi, quindi meglio se bevi un bicchiere d’acqua in più e vedere se lo stomaco si placa.

 

COMINCIA SEMPRE CON UN POCO DI VERDURA

Un piatto di verdura ad inizio pasto contribuisce a saziarti prima. Dopo aver mangiato una bella insalata, ad esempio, il tuo stomaco si sente già un po’ pieno e quindi lo stimolo della fame si ridurrà, ciò significa che la quantità di alimenti che mangerai dopo potrà essere ridotta e non sarà più del dovuto.

A stomaco vuoto l’organismo è in grado di assorbire meglio i nutrimenti, acqua, vitamine e sali minerali, elementi che spesso sono carenti nella nostra alimentazione, soprattutto se frettolosa o sregolata.

Assumendo fibre prima dei pasti, si ottiene un buon risultato rispetto all’assorbimento sia dei carboidrati che dei grassi contenuti nei cibi che si mangeranno successivamente. In questo modo si va anche ad agire sul controllo della glicemia, evitando i picchi.

 

QUALI VERDURE SCEGLIERE?

Si può iniziare con una bella insalata mista, mischiando tra loro radici (come carote, ravanelli, rapa rossa, topinambur), fusti (sedano), foglie (insalate di ogni tipo e di tutti i colori, spinaci compresi), fiori (carciofi, capperi, fiori di zucca), frutti (pomodori, fagiolini, cetrioli). L’importante è che sia verdura di stagione! Non dimenticare di inserire una manciatina di semi oleosi: girasole, zucca, sesamo, lino, canapa, ecc.

 

MASTICA LENTAMENTE
Masticare bene o in modo sufficiente il cibo, specialmente quello amidaceo, è una buona norma: www.lamiadieta.bio-mangiare lentamente

ti aiuta a mangiare un po’ meno se sei compulsivo, se non riesci a regolarti a tavola e a evitare disturbi digestivi,  gonfiore, pesantezza, acidità, etc. Fai sì che il tuo pasto duri 10 minuti in più di quanto duri adesso.

Evita alcoolici, bibite zuccherate e gassate

 

RISPETTA GLI ORARI

Se salti la colazione o il pranzo, oppure ti svegli tardi e fai colazione tardi, questo comportamento a sua volta si ripercuoterà negativamente sugli altri pasti: in genere tenderai a pranzare o cenare più tardi e, il giorno successivo, anche a saltare la colazione oppure a farla in maniera molto frugale. A questo punto si arriverà al pranzo con una elevata sensazione di fame responsabile di una assunzione di calorie decisamente superiore alle nostre necessità.

 

Per regolarizzare l’assunzione dei pasti è importante che rispetti l’intervallo di tempo che intercorre tra questi. Ecco perché è molto importante fare gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio soprattutto quando i pasti principali si distaccano l’uno dall’altro di 4-5 ore. La suddivisione dell’assunzione dei nutrienti e delle calorie in 5 pasti regolerà positivamente la secrezione ormonale, in particolare quella dell’insulina e del glucagone, evitando così l’insorgenza di picchi glicemici che hanno un effetto decisamente negativo sulla nostra salute.

 

TI CONSIGLIO

Fraziona l’assunzione dei cibi in 5 pasti (colazione, pranzo, cena e due spuntini), ricordando che la colazione deve essere abbondante e nutriente;

Consuma i pasti rispettando gli orari.

  • Se per esigenze lavorative non puoi pranzare prima delle 15, fai in modo di consumare a metà mattina uno spuntino un po’ più sostanzioso; di conseguenza, il pranzo deve essere invece più leggero.
  • Gli stessi consigli valgono per l’orario della cena. Se ceni molto tardi, fai una merenda più importante cosicchè la tua cena sarà leggera e non patirai la fame

 

 

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Digiuno e insonnia favoriscono l’obesità

 

Svelato il paradosso del cervello degli obesi, l’appetito vien mangiando e da svegli.

I risultati di una ricerca del CNR di Pozzuoli potrebbero spiegare anche l’associazione tra privazione prolungata di sonno e aumento di peso

L’IDEA che l‘appetito vien mangiando e chi dorme non piglia peso non è più solo un luogo comune.

Il nostro cervello mette in atto una precisa strategia, affinché questo accada, mediante un meccanismo che è stato ora svelato da una ricerca scientifica tutta italiana targata Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Lo studio prende spunto da una proprietà fondamentale del cervello: la plasticità sinaptica, ovvero l’abilità dei circuiti neurali di essere rimodellati in funzione degli stimoli che il cervello riceve. Questa abilità è alla base dell’apprendimento.

La fame

Quando la fame ci assale, il livello circolante dell’ormone leptina (il freno della fame) cala mentre sale significativamente quello dell’endocannabinoide 2-AG (l’acceleratore della fame che normalmente è frenato dalla stessa leptina) nell’ipotalamo. Questa è una piccola regione del cervello che regola molte funzioni neuroendocrine, tra cui appetito e sazietà, e riorganizza i propri circuiti per rispondere alla richiesta di cibo e produrre, tra l’altro, maggiori quantità di una piccola molecola, un peptide di appena 33 amminoacidi chiamato orexina-A.

Dal punto di vista evolutivo l’orexina-A, dal greco orexis, che vuol dire appetito, promuove la veglia e il comportamento attentivo-cognitivo di allerta garantendo la sopravvivenza dell’animale durante la caccia del cibo e consentendone la fuga in caso di pericolo, ad esempio al sopraggiungere di un predatore”.

Gli ormoni

Gli endocannabinoidi sono piccole molecole segnale che utilizzano gli stessi recettori di membrana a cui si lega anche il principale costituente psicotropo della cannabis, il THC (tetraidrocannabinolo). Gli endocannabinoidi stimolano l’appetito.

La novità di questa ricerca è stata scoprire che l’orexina-A è stimola la sintesi del 2-AG (acceleratore della fame) che, a sua volta, attiva il recettore CB1 del sistema endocannabinoide nei neuroni POMC dell’ipotalamo, spegnendo così la produzione di MSH (ormone melanotropo), un ormone che blocca la fame.

Tale meccanismo assicura un corretto apporto di energia durante la veglia in individui normopeso, ma in soggetti obesi il sisteme diventa difettoso a causa del malfunzionamento della leptina. Ciò innesca il circolo vizioso dell’aumento di appetito e del peso corporeo che porta al punto di non ritorno a cui il cervello non riesce a spegnere più il senso di fame.

I ricercatori ipotizzano che tale meccanismo possa verificarsi anche nell’uomo dal momento che hanno riscontrato nel sangue di maschi adulti obesi (BMI>36, eta’ media 25-32 anni) una correlazione inversa tra i livelli circolanti di orexina-A e quelli di MSH, correlazione abbinata alla severa alterazione dei valori delle transaminasi che si accompagna a steatosi epatica.

I risultati di questo studio potrebbero spiegare anche la ben nota associazione tra privazione prolungata di sonno e obesita’ e sono particolarmente rilevanti in riferimento all’attuale epidemia di tale condizione negli Stati Uniti e in Europa.

OMS

Dal recente piano Oms contro la sedentarietà risulta allarmante la notizia che, nel vecchio continente, oltre la metà degli adulti è in sovrappeso o obesa e oltre il 25% dei bambini di otto anni di età è obeso. In questo scenario, lo studio individua nei recettori dell’orexina-A ottimi bersagli farmacologici da bloccare per combattere l’obesità e le sue comorbidità nell’epoca in cui la storia evolutiva dell’uomo ci ha, paradossalmente, portati dal bisogno di mangiare per sopravvivere a quello di digiunare per vivere in forma.

Fonte: Repubblica

 

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Foto: freepik

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Gli alimenti contro la cistite
Gli alimenti contro la cistite

La cistite è un’infezione delle basse vie urinarie non complicata, una fastidiosa infiammazione  della mucosa vescicale che da bruciore durante la minzione e minzioni frequenti con la sensazione di uno svuotamento non completo della vescica. È una condizione molto frequente e colpisce prevalentemente il sesso femminile.

Già a tavola possiamo fare molto per prevenire e alleviare i sintomi di questa infezione.

 

Modificare la propria dieta è la prima linea di difesa contro la cistite.

 

La sensibilità ai vari alimenti può variare da individui a individui e risulta importante individuare quali cibi accentuano il fastidio.

 

Tabella degli alimenti per la cistite

Previeni la cistite a tavola

I cibi permessi

Comprende gli alimenti che raramente aggravano una situazione di cistite. Se hai la cistite o i primi sintomi, mangia questi alimenti fino a quando non si alleviano.

 

Cibi da limitare

Comprende gli alimenti che sono generalmente sicuri da mangiare anche se potrebbero dare qualche disturbo. Se la vescica sta migliorando, inserire un alimento alla volta, iniziando con una piccola quantità come ad esempio 1/2 un pezzo di frutta o un pizzico di spezie, aumentando gradualmente porzioni nel corso dei giorni. Se tu non hai reazioni, puoi aggiungerlo alla tua lista dei “cibi permessi”. Se invece noti l’acuirsi dei sintomi, torna alla lista dei cibi ok.

 

Cibi da evitare

Comprende gli alimenti che possono peggiorare i tuoi sintomi e impedire la guarigione perché fortemente irritanti.

 

Alcuni suggerimenti
  1. Fai un diario alimentare: può aiutarti a capire quali alimenti ti causano fastidio
  2. Evita gli alimenti sconsigliati, soprattutto se sei anche in terapia farmacologica, perché possono interferire con l’efficacia del trattamento
  3. Compra alimenti freschi, quando possibile. Gli alimenti trasformati spesso contengono ingredienti che possono essere irritanti tra cui alcuni conservanti, aromi artificiali, additivi e o vitamine artificiali. Alimenti biologici spesso contengono meno additivi e possono essere utili in una dieta per la cistite
  4. Evita i cibi che già sai che ti causano fastidio, anche se presenti nella lista dei cibi permessi.

 

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5 consigli alimentari per una Pasqua senza sensi di colpa

A Pasqua si sa è facile sgarrare: cioccolato, uova, pranzi ricchi, sono tante le tentazioni alle quali siamo sottoposti!

Cosa fare domani?

Ecco una serie di domande guida, 5 consigli alimentari per una Pasqua senza sensi di colpa, che ti aiuteranno a recuperare i bagordi di oggi.


 

  1. Com’è la tua colazione?
  • Domani evita latticini e zuccheri semplici
  • Bevi una centrifuga di 1 frutto e verdura
  • 2 fette di pane integrale tostato e un filo d’olio
  • Un caffè solo dopo pranzo

 

  1. Dopo i pasti cosa fare?
  • Non poltrire! Vai fuori all’aria aperta con i tuoi familiari e amici per camminare, fare un bel giro in bici.. Vedrai che eviterai il rischio di esagerare e in più avrai consumato un po’ di energie del pasto

 

  1. Che contorno preparerai?
  • Mangia le verdure come antipasto e contorno: saziano e rallentano l’assorbimento di zuccheri e grassi degli altri alimenti

 

  1. Bevi acqua a sufficienza? Ricorda che la sete spesso è nascosta dalla fame!
  • Bevi 2 bicchieri d’acqua prima dei pasti o quando pensi di avere fame e le tue voglie verranno subito placate!

 

  1. Hai voglia di dolce?
  • Mangia 8 mandorle o 4 noci

 

Trascorri una felice Pasqua,

Sabrina

 

 

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Qual è la tua circonferenza vita? Parte 2

La scorsa settimana abbiamo parlato – nell’articolo Qual è la tua circonferenza vita? –  dell’importanza  del mantenimento di un girovita in un range di salute. Oggi cerchiamo di trovare soluzioni semplici ed efficaci per raggiungere i valori consigliati.

Il grasso viscerale o addominale non è solo un problema estetico ma soprattutto di salute:

  • aumenta il rischio di embolie, trombosi, sindromi coronariche (angina pectoris, infarto) ischemie cerebrali acute, ipertensione arteriosa, indirettamente diabete di tipo 2 (alti valori di glucosio nel sangue), apnea notturna, osteoartriti, malattie del fegato, mestruazioni irregolari ed anche alcuni tipi di cancro.
  • Il tessuto adiposo, se in eccesso, è un tessuto proinfiammatorio. L’infiammazione è una malattia che va prevenuta e curata perché favorisce patologie come il cancro, le malattie reumatiche e autoimmunitarie
  • Un’infiammazione protatta, come nel caso del grasso viscerale in eccesso, stimola la produzione di ormoni pro-infiammatori (eicosanoidi, insulina, cortisolo), come reazione di difesa.

 

Ti ricordo che questo è un problema non solo per adulti, fin dai 6 anni di vita – come risulta da recenti lavori – ci possono  essere i primi sintomi della Sindrome metabolica.

Per cui i genitori devono prestare attenzione al peso e al girovita del proprio bambino e rivolgersi ad uno specialista.

 

Quali sono le strategie per ridurre il girovita?

Se ti aspetti una soluzione facile e rapida oppure la “magica pasticca” che risolve tutto senza sacrificio, senza cambiare stile di vita, senza  togliere la televisione e il fast food, allora resterai deluso!

Bisogna consumare più energia, essere più attivi e mangiare in maniera adeguata senza fare la fame!

 

5 rimedi alimentari
  • Bevi almeno 2-3 litri di acqua al giorno (dipende dal tuo peso)
  • Consuma in quantità moderate cereali integrali ed evita quelli raffinati e i dolci
  • Consuma, oltre ai cereali, una piccola porzione di proteine tra carne bianca, pesce, uova , formaggi magri e legumi sia a pranzo che a cena
  • Consuma 2-3 porzioni di verdura al giorno, meglio prima dei pasti. Anche negli spuntini sgranocchia qualche verdura prima di addentare un dolce o un cracker
  • Consuma non più di 1-2 frutti al giorno (attenzione agli zuccheri!)

 

Muoviti di più

L’ascensore, le automobili, le lavatrici, le lavastoviglie, il telecomando sono comodità che ci fanno “lavorare meno” e quindi muoverci meno.

Come uscire da questa situazione?

Per prima cosa cerca di usufruire il meno possibile dei comuni mezzi di locomozione come l’automobile e l’ascensore.

Cammina il più che puoi: vai a lavoro in bici, fai la spesa in bici o a piedi, parcheggia un po’ più lontano per fare due passi, porta a spasso il cane e non delegare. L’attività fisica è consigliabile a qualsiasi età, anche in quella più avanzata e se viene condotta con regolarità si ottengono molteplici benefici.

 

Camminare, salute e portafoglio

Camminare

  • Camminare per 20-60 minuti al giorno ad andatura piuttosto sostenuta ci fa perdere peso in maniera dolce e senza troppo sforzo (sempre se con mangiamo di più). Occorre aumentare i tempi e preparare un piano di allenamento graduale, con costante crescita di intensità e frequenza.
  • Abbassa la pressione arteriosa
  • Aiuta a ridurre il livello di colesterolo “cattivo” (o LDL, che trasporta il colesterolo dal fegato alle cellule di tutto l’organismo) e alzare quello “buono” (o HDL, che porta il colesterolo in eccesso dai tessuti corporei verso il fegato che ha il compito di smaltirlo)
  • Riduce il rischio di diabete di tipo 2
  • Rilassa e migliora l’umore, bilanciando gli ormoni dello stress prodotti nell’arco della giornata. Fare due passi dopo cena, a ritmo sostenuto ma senza sudare, aiutano a digerire meglio, ad abbassare gli zuccheri nel sangue e a ridurre le tensioni
  • La camminata e l’esercizio fisico in generale è fondamentale per rendere più regolare l’attività della tiroide
  • Camminare non costa nulla e non hai limiti di tempo

 

Quanto camminare?

Qualche anno fa l’Organizzazione mondiale della sanità lanciò lo slogan dei “10.000 passi al giorno” per stare bene che corrispondono circa a 7 km.

E se vado in palestra?

Iscriversi in palestra è un ottimo stimolo per realizzare il nostro programma sia alimentare che motorio.

L’attività fisica aerobica è la migliore!

Camminare, camminare veloce o in pendenza, corsetta, andare in bicicletta, ginnastica aerobica sono tutte attività che non affaticano molto e migliorano la circolazione.

 

Ogni età ha la sua attività fisica

Camminare, nuotare, andare in bici sono sport per tutte le età.

Per i non più giovani ci sono anche corsi di “ginnastica dolce” che migliora la mobilità senza strapazzi.

Quindi il tutto deve essere programmato a seconda dell’individuo.

 

Attività fisica a confronto

Consumo medio per una donna di 65 kg

  • Camminata di 6 Km/h per 60 minuti in piano = 147 Kcal
  • Camminata di 7,5 Km/h per 60 minuti in piano = 176 Kcal
  • Corsa di 8 km/h per 60 minuti = 250 kcal
  • Corsa 10 km/h per 60 minuti = 332 kcal
  • Cyclette moderata per 60 minuti = 218 Kcal 
  • Nuoto generico per 60 minuti =180 kcal
  • Calcetto per 60 minuti = 230 Kcal 

 

Ricorda che l’attività fisica ha un inizio “dolce” e mano a mano aumenterà di durata e di intensità fino a raggiungere il livello desiderato.

La durata di ogni seduta è bene che non sia inferiore ai 30 minuti, almeno a giorni alterni. Meglio se si arriva a 5 sedute settimanali gradualmente.

 

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